Palazzetto dello Sport, la battaglia legale Comune contro Matarrese durata 28 anni

I debiti fuori bilancio al Comune di Bisceglie sono una costante di tutte le amministrazioni da oltre 20 anni. Tra quelli che vengono portati all’approvazione in Consiglio comunale, si presentava periodicamente e puntualmente la somma con cui l’impresa edile Matarrese che costruì il Palazzetto dello Sport, pretendeva soldi in più rispetto a quelli stabiliti nell’assegnazione dell’appalto giustificandoli come “revisione prezzi”.

Parliamo del 1991, 28 anni fa. Da allora è stata ingaggiata una battaglia legale che ha visto inizialmente vincere l’impresa a cui bisognava pagare 844 milioni di vecchie lire. Dopo un tira e molla di inadempienze e decreti ingiuntivi, il Comune finalmente pagò e da lì sorse il debito fuori bilancio che consiglieri, cronisti, cittadini hanno periodicamente letto nell’elenco di saltuari ordini del giorno del Consiglio comunale.

Il Comune non ha mai proposto una transazione ed ha sempre resistito in giudizio sostenendo che il Tribunale di Trani a cui l’impresa si rivolgeva, non fosse competente sulla questione. Intanto però il Comune, con il debito fuori bilancio riconosciuto, paga i soldi richiesti dall’impresa eseguendo la sentenza del Tribunale. Allo stesso tempo nel 2005 però presentò ricorso in Corte d’Appello che a distanza di 6 anni, si pronunciò a favore del Comune. Da lì nuovo decreto ingiuntivo del Tribunale di Trani, questa volta a favore del Comune e nei confronti di Matarrese, per la restituzione della somma (nel frattempo da conteggiarsi in altra valuta) di 864.846 euro,

Si ribaltano dunque i ruoli: è il Comune a richiedere i soldi indebitamente incassati da Matarrese e questo assunto viene finalmente stabilito nel 2018 dalla sentenza della Corte di Appello di Bari che in riforma della sentenza del Tribunale di Trani del 2004 stabiliva:
a) di accogliere l’appello proposto dal Comune di Bisceglie e, per l’effetto, in riforma della sentenza del Tribunale di Trani n.456 del 23.02.2004 depositata il 26.03.2004, revocare il Decreto Ingiuntivo n.90/1999 emesso in data 26.05.1999 dal Presidente del Tribunale di Trani, rigettando la domanda di pagamento avanzata dalla Società Matarrese S.p.a.;
2) condannare la Società stessa, al pagamento in favore del Comune di Bisceglie dei 2/3 delle spese processuali di tutti i gradi di giudizio“.

L’ultimo capitolo di una lite giudiziaria durata 28 anni è che la Matarrese Spa, ora in liquidazione in concordato preventivo, ricorre in Cassazione per l’ultimo -si spera- grado di giudizio. L’Amministrazione comunale ha proposto di resistere in giudizio affidando l’incarico all’avv. Nicolò Mastrapasqua.

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