Mafie in città, basta strumentalizzare: politica ed istituzioni si sveglino

Mafie in città, basta strumentalizzare: politica ed istituzioni si sveglino

20 Gennaio 2020 0 Di Vincenzo Arena
Continuano a circolare su facebook post a firma di alcune importanti Istituzioni cittadine che dimostrano una preoccupante mancanza di capacità di analisi, visione e propensione serie al contrasto di fenomeni criminali complessi e gravi che si susseguono ormai da anni e che negli ultimi tempi stanno avendo una recrudescenza allarmante. Chi rappresenta le Istituzioni locali oggi, e chi le ha rappresentate ieri, non può ridurre tutto quello che sta accadendo ad uno scontro fra fazioni.
 
Basta con le strumentalizzazioni politiche! Serve responsabilità. Occorre guardare in faccia la realtà e prendere provvedimenti seri. Subito! Si sta continuando a voltare la testa dall’altra parte. 
 
L’emergenza sicurezza in città è una realtà sotto gli occhi di tutti. Lo dimostrano i ripetuti tentativi repressivi delle forze dell’ordine, le indagini della magistratura, i numerosi atti criminali e violenti, di vario tipo, susseguitisi negli ultimi anni e negli ultimi tempi. Le ultime due Relazioni della Direzione Investigativa Antimafia  (proprio ieri è stata pubblicata la Relazione del Primo semestre 2019) parlano chiaramente di influenze mafiose in città: di tutti i fatti riportati dalla DIA ho scritto fiumi di inchiostro nell’ultimo anno e mezzo.
 
Con superficialità si continua a far passare il messaggio che Bisceglie è una città sotto controllo. Io alla favola della città sicura non ci credo. Si pensa di risolvere tutto con la repressione militare delegata alle forze dell’ordine e a qualche telecamera di videosorveglianza in più.
 
Mi taccerete di essere il solito irresponsabile, scassaminchia. Ma sono mesi che vi invito a sollevare la testa e a cambiare passo. Rigenerazione urbana e sociale, trasparenza e lotta a qualsiasi forma di illegalità o presunta tale: che sia una occupazione abusiva di suolo pubblico, un rogo rifiuti, una discarica a cielo aperto o un appalto di servizi, lavori o forniture “opaco”.
 
Eppure, dopo mesi e mesi, non si muove una foglia. La speranza è certo l’ultima a morire. Non mi aspetto che questo ennesimo appello possa svegliarvi dal comodo torpore degli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia.
 
Forse – come dicevo in un mio editoriale mesi fa – quelli di noi che non restano in silenzio e provano a stimolare azioni e reazioni dei cittadini e delle Istituzioni sono solo dei poveri illusi, degli ingenui, nuddu miscatu cu nenti.
VINCENZO ARENA
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