Mensa scolastica, «nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità»

Salvatore Valentino è noto per le sue numerose iniziative nel campo del giornalismo locale. È stato proprio lui a dare risalto alla vicenda dei bastoncini di pesce sgradevoli serviti dalla mensa scolastica intervenendo sulle pagine Facebook de La Diretta. Con un post sulle stesse pagine pubblicato ieri, ci aggiorna sulla situazione che, a quanto pare, rimane di sostanziale stallo dovuto alla mancata assunzione di responsabilità da parte delle diverse parti interessate. Di seguito il testo del post.

Come avevo anticipato nel mio intervento di sabato scorso, il non aver verbalizzato per iscritto e tempestivamente la constatazione della non idoneità di alcuni cibi somministrati ai bambini, avrebbe portato ad un sostanziale “nulla di fatto”.

Almeno questo è quanto ho capito ascoltando le testimonianze di alcuni genitori, che questa sera hanno cercato un confronto diretto con l’assessore competente senza averlo per poi aver avuto, successivamente, l’occasione di parlare con il sindaco che, stando a quanto mi hanno riferito, ha ridotto tutto al gradimento personale dei bambini, alcuni dei quali non avrebbero gradito il cambio di marca dei bastoncini di pesce. Sempre secondo alcuni genitori presenti in comune questa sera, il primo cittadino avrebbe dichiarato di non poter rescindere il contratto con la ditta fornitrice dei pasti, poiché ciò potrebbe costare al Comune una penale.

Ma io vado oltre le dichiarazioni ufficiali, più o meno accettabili. La Commissione Mensa del quarto circolo avrebbe dichiarato, sempre questa sera, che in diverse occasioni ha evidenziato, per iscritto, le diverse criticità presentate dalla refezione nelle scuole dell’infanzia, ma che queste relazioni non sarebbero mai arrivate all’amministrazione comunale.
Un altro aspetto, a mio giudizio deplorevole, è rappresentato dall’assenza, questa sera, all’incontro con l’assessore della commissione mensa del terzo circolo (nel quale proprio le docenti si sarebbero rifiutate di somministrare il cibo ai bambini), ed in sua vece pare sia stato concesso a discrezione dell’assessore l’ingresso all’incontro ad un solo genitore.

Quindi non posso esimermi dal porre almeno due domande. La prima è: che fine hanno fatto le segnalazioni della Commissione Mensa del quarto circolo e nel cassetto di CHI staranno ancora a prendere polvere?
La seconda domanda è: possibile che i membri della Commissione Mensa del terzo circolo non abbiano avvertito la sensibilità di confrontarsi con l’amministrazione comunale a tutela, anche, dei propri figli, oltre che di tutti gli altri bambini?
È evidente, sempre stando a quanto mi hanno riferito, che in questa vicenda stiamo assistendo a delle deplorevoli criticità, dovute alla mancanza di assunzione di responsabilità da parte di una pluralità di soggetti: dagli amministratori ai comuni cittadini, questi ultimi quasi sempre pronti a dare la croce addosso ai rappresentanti politici, salvo poi a fuggire davanti alle proprie responsabilità.

Per concludere, ma la questione non finisce qui per quanto mi riguarda, è giusto il caso di ricordare che la vicenda ha avuto origine dalla meritoria ed apprezzabile iniziativa di alcune DOCENTI, che scientemente, grazie a Dio, hanno deciso di NON somministrare ai BAMBINI pasti ritenuti NON IDONEI. E ciò senza creare inutili allarmismi e strumentalizzazioni o, come frettolosamente dichiarato dall’assessore, “alla diffusione di voci tendenziose e infondate”.

Salvatore Valentino

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