Coronavirus: nuove misure da Regione e Governo, stazione presidiata dalla polizia locale

Coronavirus: nuove misure da Regione e Governo, stazione presidiata dalla polizia locale

8 Marzo 2020 0 Di ladiretta1993

Nuove e più stringenti misure in tema di contrasto alla diffusione del Coronavirus sono state disposte con l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale pugliese dell’8 marzo 2020 e con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020.

“Da questa mattina la stazione ferroviaria è presidiata da agenti della polizia locale”, ha sottolineato il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “È importante la collaborazione di tutti con senso di responsabilità per tutelare la salute pubblica. Raccomandiamo pertanto a tutti il rispetto delle regole, condizione essenziale per affrontare al meglio questa situazione. Andiamo avanti con unità di intenti, senza farci prendere dal panico, collaborando con buon senso. In giornata prenderemo parte a diversi incontri istituzionali, tecnici e operativi sul tema. E naturalmente vi terremo aggiornati”.

L’ordinanza del Presidente Emiliano stabilisce che:

Tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Puglia con decorrenza dalla data del 7/03/2020, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, hanno l’obbligo:

–    di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente;

–  di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;

–        di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;

–        di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;

–        in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, confermando la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia (di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65) e dell’attività scolastica fino al 15 marzo, tra le misure per il nostro territorio prevede che:

a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

c) sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

d) è sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

e) svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

f) è fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali diversi da quelli della lettera precedente, all’aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori;

v) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

z) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

 

Tra le misure di informazione e prevenzione, il Dpcm stabilisce che:

b) è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d);

c) si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;

d) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

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