A Scuola da Sergio Cosmai: dieci anni dopo. Iniziativa della scuola IISS (video)
Anche in tempi di Emergenza Coronavirus, che ha costretto il Governo e le Istituzioni comunali a cancellare tutte le manifestazioni a sfondo sociale e culturale di questo triste, interminabile periodo, l’Istituto di Istruzione Superiore “Sergio Cosmai” ha comunque ricordato e celebrato (con i mezzi alternativi alla comunicazione in presenza) il 21 marzo, giornata contro le mafie, nell’ambito dei progetti di Cittadinanza e Costituzione e di un ciclo di eventi già programmati per il suo decennale.
In un video pubblicato sul sito web e su tutti i canali social associati all’Istituto, sono idealmente riportate le voci dei rappresentanti delle Istituzioni e di altri testimoni dell’operato di Cosmai invitati a intervenire in un forum (riservato agli alunni delle classi quinte ma aperto all’intera Cittadinanza) intitolato “A scuola da Sergio Cosmai: dieci anni dopo”, che si sarebbe tenuto proprio oggi 21 marzo alle ore 10,00 in Auditorium.
Come si legge dai vari messaggi montati nel video, l’intenzione comunicativa dell’evento sarebbe stata (e lo è comunque, di fatto) quella di infondere nei giovani e in tutti i cittadini il piacere della scoperta della nobiltà dei valori di legalità, giustizia, responsabilità civile e rigore morale di cui Sergio Cosmai è stato mirabile vettore, in un’azione professionale e umana non certamente cancellata dal brutale assassinio che lo vide cadere, inerme ma inflessibile, a Cosenza il 13 marzo 1985.
“LA SCUOLA è un Diritto di tutti e DEVE FORMARE AI VALORI DI DEMOCRAZIA, CONVIVENZA CIVILE E CITTADINANZA ATTIVA. Abbiate, cari ragazzi, sempre in mano la bussola della legalità e della giustizia e non perdete mai l’orientamento”, scrive il Dirigente Scolastico prof. Donato Musci, in un ideale saluto a tutti gli alunni, ora impegnati in una forma di studio utile anche e ancor più a comprendere l’importanza del fattore umano nei processi di insegnamento-apprendimento.
“Nella nostra città abbiamo l’onore di avere un esempio da seguire: quello di un concittadino integerrimo, di sani principi, che credeva fortemente nella Giustizia come Sergio Cosmai. Il suo INSEGNAMENTO è chiaro: non girarsi dall’altra parte dinanzi alle prevaricazioni, ai soprusi, alle ingiustizie. La mafia è anche un modo di pensare, un atteggiamento. E si insinua nella paura, nell’omertà e nel silenzio”, scrive il Sindaco Angarano, mentre assai profonda, e pour cause, è la sintesi del contributo della prof. ssa Tiziana Palazzo vedova Cosmai: “I nostri cari (che si sono battuti per la legalità, ndr), non erano eroi, ma uomini coerenti, generosi e liberi, uomini in grado di trasformare le parole in fatti e, per questo, ritenuti SCOMODI. Benché privati della vita dalla ferocia criminale, il 21 marzo i loro nomi e il loro esempio riacquistano voce e ci indicano l’unica scelta da compiere, l’unica strada da seguire perché, uniti, si combatta per affermare l’imprescindibile VALORE della legalità che è Libertà“.
Onore alle vittime della violenza della criminalità organizzata, cadute nell’ adempimento dei propri doveri al servizio dello Stato è richiesto dal dott. Giuseppe Altomare, direttore del carcere di Trani, mentre di difesa dei diritti contro l’indifferenza e la complicità scrive Simonetta Rubino, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Bari. Forti ed educativi i messaggi della Senatrice Bruna Piarulli, che sottolinea il valore del dolore dei familiari delle vittime come linfa di memoria, della vicepresidente di “Libera” Daniela Marcone, che sottolinea l’imprescindibilità della sensibilizzazione delle giovani generazioni, e toccante è lo stralcio di una testimonianza diretta tratta dal diario di una vittima pugliese della mafia inviata dallo scrittore Francesco Minervini: “A me hanno tolto il respiro insieme al sorriso che mi è rimasto sul viso, il sorriso dell’ultima risata fatta quella sera. Però quel respiro non se lo sono potuti rubare. Quel respiro ce l’avete voi, che vivete e siete veri, non pupazzi, siete fatti di carne, di ossa e di pensieri… Sì, perché il respiro serve soprattutto alla testa, al pensiero, e voi dovete pensare: pensare che siete liberi, pensare che nessuno vi deve togliere niente della vostra vita, dei vostri diritti, del vostro posto nel mondo…“
Pregevole, dunque, l’iniziativa dell’Istituto “Cosmai”, in un giorno di speciale riflessione sui Valori che non potranno mai dividere o cancellare l’Umanità.