Unipuglia: danni per decine di milioni di euro, danni anche per la nostra storia e le tradizioni locali

Dalla Provincia di Foggia fino a quella di Bari passando da quella di Barletta Andria Trani; dal Salento attraverso la Basilicata ed altre Regioni italiane dove le tradizioni fieristiche e delle feste popolari ma anche sagre e feste parrocchiali sono fortemente radicate. I provvedimenti sono sulle scrivanie dei sindaci i quali, tranne in alcuni casi dove queste Manifestazioni sono già state soppresse per ordinanza o per decreto, non sanno come comportarsi, anche alla luce delle disposizioni governative in materia di Coronavirus.

Ad analizzare la situazione ed a metterne in evidenza il dramma economico e sociale è il Presidente UNIPUGLIA, Coordinatore CasAmbulanti Italia, l’andriese Savino Montaruli, che ha dichiarato: “stiamo già ricevendo i provvedimenti dei sindaci che decidono la soppressione delle Fiera tradizionali, delle Feste Parrocchiali, delle Sagre e persino delle Feste Patronali. Un dramma nel dramma che si abbatte feroce sui ventimila ambulanti di Puglia e da quanti provengono da altre regioni d’Italia per operare nelle nostre città. Una ricaduta pesantissima anche sulle tradizioni locali, sulla nostra storia e identità.

Mi compenetro nelle difficoltà dei sindaci ed amministratori locali che tremano al pensiero di dover sospendere se non addirittura sopprimere queste Manifestazioni popolari. Un dramma economico stimato in molte decine di milioni di euro e un danno irreversibile che porterà alla scomparsa di centinaia di Imprese del Settore Aree Pubbliche che si fondano principalmente se non esclusivamente sulla partecipazione a questo tipo di Manifestazioni. Sono eventi tipici – sottolinea Montaruli – che proprio a partire dal mese di Aprile e praticamente fino a novembre caratterizzano la vita economica e sociale, aggregativa, storica e culturale delle nostre città pugliesi. Come Associazioni di Categoria stiamo monitorando costantemente la situazione che è drammatica ed è aggravata dalla difficoltà degli amministratori locali di rapportarsi con le Associazioni di Rappresentanza per decidere il da farsi e per ricercare soluzioni condivise.

Uno stato di inettitudine istituzionale molto preoccupante che potrebbe davvero essere concausa di un punto di non ritorno che significherebbe il Caos Sociale di cui in molti dovranno assumerne responsabilità dirette o riflesse.” – ha concluso duramente Montaruli.

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