“Sono bloccato a Valencia con mio figlio di 17 anni”, il grido d’aiuto di uno chef barese
“Sono bloccato a Valencia con mio figlio di 17 anni, dai primi di marzo: non sapete quanto vorremmo rientrare a casa, ma non sappiamo come fare, aiutateci. Vi prego”. È l’ urlo lanciato da Nicola Santamaria, un 53enne di Bari fermo in Spagna come centinaia e centinaia di altri italiani, per colpa del Covid 19, che La Gazzetta del Mezzogiorno ha proposto nelle storie del weekend.
“Sono uno chef – spiega dalla Spagna Nicola – ed ero in cerca di una vita migliore per me e per la mia famiglia, prima che questa dannata pandemia prendesse il sopravvento. Il mio non è un capriccio spiega Nicola – sono venuto qui per lavoro e mio figlio è partito con me per studiare, ma sono rimasto senza occupazione e senza una casa. I due “emigrati” infatti tirano avanti con l’ aiuto dei nonni che dalla Puglia inviano loro piccole somme di denaro per sostentarsi in questo momento di difficoltà.
Nicola non è l’ unico a trovarsi in questo impasse. Come lui altri 200 italiani sono bloccati nella Comunità Valenciana e in Catalogna. L’ appello esasperato di Nicola è arrivato anche alle orecchie del sindaco di Bari, Antonio Decaro, che nel suo ultimo video messaggio su Facebook, ha detto di essersi attivato per poter agevolare il rientro di tanti concittadini baresi rimasti bloccati all’estero. (Kgn)