Balli all’aperto e file per i drink, ecco le nuove regole

Tornare a svolgere tutte le attività che prima del coronavirus erano normali. Questo l’obiettivo delle linee guida approvate oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che saranno ora inviate al governo a cui e’ richiesto il recepimento. Nello specifico, le linee guida prevedono schede per le diverse attività, ovvero ristorazione, turismo, settore ricettivo, servizi alla persona, commercio al dettaglio, mercati, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei, biblioteche, noleggio veicoli e altre attrezzature, aree giochi per bambini, informatori scientifici, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacoli dal vivo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere, servizi per infanzia e adolescenza, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna, congressi e grandi eventi fieristici, sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse, e anche discoteche. In queste ultime, in particolare, bisognerà tra l’altro contingentare gli accessi in modo da garantire la possibilità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone e due metri tra chi si trova in pista da ballo. Si potrà ballare solo all’esterno e negli ambienti chiusi sara’ necessario indossare la mascherina. Le casse dovranno essere protette con apposite schermature e, se possibile, bisognerà consentire la prenotazione dell’accesso telematica e bisognerà tenere un registro delle presenze per 14 giorni.

I drink non si potranno consumare al bancone del bar e bisognerà fare una fila ordinata per ordinare. Il servizio guardaroba potrà essere offerto, ma gli indumenti dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Le superfici dovranno essere pulite e disinfettate frequentemente, e dovrà essere garantito il ricambio di aria negli ambienti interni.

Anche nelle sale slot, bingo e scommesse gli accessi dovranno essere contingentati per consentire il rispetto delle distanze interpersonali. I gestori dovranno favorire l’utilizzo degli ambienti esterni se disponibili e igienizzare le superfici e gli oggetti dopo ogni singolo utilizzo. Gli oggetti che non possono essere igienizzati non potranno essere utilizzati. Congressi e fiere dovranno essere organizzati tenendo conto della capienza degli spazi scelti, utenti e personale addetto all’assistenza dovranno indossare sempre la mascherina e i dispositivi utilizzati da eventuali relatori dovranno essere coperti da pellicola per uso alimentare o clinico e disinfettati ad ogni intervento.

Dovrà poi essere incentivato l’utilizzo di tecnologie digitali per l’automatizzazione dei processi organizzativi e partecipativi, al fine di evitare possibili assembramenti, e nel rispetto della privacy sara’ opportuno tenere un elenco dei partecipanti per 14 giorni. Allo stesso modo le guide turistiche dovranno mantenere per 14 giorni l’elenco dei partecipanti ad ogni tour, che dovranno indossare la mascherina e utilizzare dispositivi propri nel caso siano previsti supporti digitali per la fruizione delle informazioni. Le piscine termali potranno riaprire, ma dovranno garantire almeno un indice di sette metri quadri d’acqua per utente nel caso sia consentita l’attività natatoria, e di quattro metri quadri per persona se l’attività natatoria non e’ consentita. L’attività sportiva collettiva, come acquabike o acquagym, si potrà svolgere con un distanziamento interpersonale di due metri, possibilmente nelle piscine esterne. Nelle piscine interne sara’ necessario attendere un’ora tra un’attività e la seguente, e arieggiare adeguatamente il locale.

Nei centri benessere bisognerà garantire almeno due metri di distanziamento tra gli utenti e non si potranno usare ambienti caldi e umidi come le saune, a cui si potrà accedere solo prenotazione e uso esclusivo. In generale negli spogliatoi bisognerà garantire un metro di distanziamento tra le persone ed evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria. Per quanto riguarda cinema e teatri, infine, al di la’ delle prescrizioni relative agli attori, gli utenti dovranno indossare la mascherina e i posti a sedere dovranno prevedere la distanza di un metro tra uno spettatore e l’altro, a meno che non si tratti di spettatori appartenenti a uno stesso nucleo familiare o che i posti a sedere non siano adeguatamente separati con pannelli in plexiglas. Per gli spettacoli al chiuso il numero massimo di spettatori e’ pari a 200, mentre negli spettacoli all’aperto si può arrivare a 1.000.

 

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