Da Brooklyn spunta una foto di un vecchio culto dei Santi Martiri negli Usa

Da Brooklyn spunta una foto di un vecchio culto dei Santi Martiri negli Usa

14 Luglio 2020 0 Di Pietro Di Liddo

Si è sempre saputo che molti nostri concittadini, soprattutto all’inizio del secolo corso,  sono emigrati negli USA per un futuro migliore.

Ma come sempre accade, per chi resta visceralmente legato alla propria terra di origine, ci si porta con sé oltre che i propri affetti più cari anche le proprie devozioni, soprattutto quella che per i Biscegliesi ha sempre rappresentato la prima venerazione cittadina  a cui spesso ci si è voltati in un momento di particolare difficoltà: quella dei nostri santi Patroni  Mauro, Sergio e Pantaleone.

Joseph Ditta, ormai americano da quattro generazioni, non dimentica il legame dei propri avi alla terra di origine: appartenente alle Famiglie native di Bisceglie Preziosa-Fontana e Marrano-Pisani ci mostra una foto in cui, quando aveva solamente tre anni, è stato testimone involontario di un documento storico adesso molto importante:  eccolo ritratto assieme alla propria nonna e alla propria bisnonna  Antonia Preziosa  all’esterno di  un edificio del popolare quartiere di Brooklyn negli USA, ove c’era un circolo Biscegliese. Probabilmente la foto fu scattata in una giornata dedicata alla venerazione ai ss Martiri, perchè le donne indossano lo scapolare dedicato.

Ditta ci racconta che di questo culto – in seguito alla scomparsa di tutti i Biscegliesi nativi e del custode dei simulacri “statunitensi” dei ss. Martiri (avvenuto circa a metà degli anni 80) –  si sono perse le tracce, così come anche del circolo dei Biscegliesi (le ultime notizie risalgono alla metà degli anni ’90).

Sarebbe interessante se oggi  il culto fosse ripreso oltreoceano da chi affonda le proprie radici nella storia biscegliese. Sarebbe interessante, anche da parte nostra,  promuovere delle iniziative sul culto del santi Patroni nel mondo.

Una devozione che rappresenta anche un segno di continuità e  di appartenenza alle proprie origini.

Pietro Di Liddo