Arena sulla 165: “Il Consigliere Ruggieri smetta di provocare, senza fare i nomi, e risponda nel merito”

Non mi sono espresso fino a questo momento, attribuendo un peso residuale alle parole sui social rivolte evidentemente nei miei confronti dal Consigliere comunale Peppo Ruggieri. Io i nomi non ho problemi a farli, non ho bisogno di nascondermi dietro perifrasi o provocazioni sterili.
È chiaro, invece, che il Consigliere Ruggieri si riferisse al sottoscritto quando ha avuto la consueta umiltà di definirmi “pseudo giornalista cercatore di verità” sui social e “mezzo giornalista (di destra)” nel Consiglio Comunale di venerdì scorso. Dopo quest’ultimo intervento nel corso della massima assise cittadina, non potevo star zitto.
L’impavido Consigliere Ruggieri non si nasconda dietro le perifrasi, quindi, e faccia nome e cognome. Abbia il coraggio, se ne è capace delle proprie azioni e delle proprie parole. E dica che con certe espressioni si riferiva a Vincenzo Arena.
È giunto il momento di far un po’ di chiarezza su alcune vicende. Dopo un’esperienza politica risalente a quasi 20 anni fa che tutti conoscono, che non rinnego e su cui ho fatto più volte esplicite e pubbluche autocritiche, sono da oltre due anni un attivista, a volte molto critico, del Movimento 5 Stelle. Ho sostenuto e sostengo, in particolare, l’attività e le iniziative politiche di una persona che reputo un amico e un galantuomo: il consigliere Enzo Amendolagine. Tuttavia, tutto ciò con la mia attività di giornalista, per passione e non per professione, di scrittore, editorialista e animatore di un’associazione culturale c’entra poco e nulla.
Eppure vengo tirato in ballo come fossi il “socio” di una gruppo politico fanatico e pericoloso e che vorrei difendere da alcune reiterate insinuazioni, chiarendo alcune cose.
Ruggieri, paladino a chiacchiere della difesa del paesaggio (e la vicenda della 165 ne è stata dimostrazione), insinua da mesi che il Movimento 5 Stelle di Bisceglie abbia apertamente sostenuto tesi negazioniste sulla Xylella. Niente di più falso.
Una doverosa precisazione a titolo personale e a nome dell’associazione Mediapolitika che presiedo. Lo scorso anno Mediapolitika, non il Movimento 5 Stelle, ha organizzato un momento di incontro di approfondimento sul fenomeno complesso della Xylella, cui parteciparono come ascoltatori tanti cittadini, esponenti di alcune forze politiche locali – c’erano anche alcuni amici dei 5 Stelle, è vero, ma non erano i soli – e di associazioni ambientaliste, dando voce ad alcune posizioni rispetto al fenomeno. Posizioni critiche sulla gestione dell’emergenza, in particolare.
Le tesi espresse durante quel convegno non sono oggi e non erano ieri nè quelle mie personali nè quelle di Mediapolitika, che è un’associazione culturale che cerca di analizzare fenomeni complessi (ambientali, sociali, politici, culturali) con approccio analitico. In quell’occasione abbiamo dato voce ad alcune campane e da mesi (il Covid non ha aiutato) stiamo provando ad organizzare un incontro di aggiornamento (visto anche il protrarsi del fenomeno Xylella) che possa coinvolgere anche altri interlocutori.
Non ho mai negato l’esistenza della Xylella, ritengo piuttosto che come tutti i fenomeni complessi anche questo vada analizzato e affrontato senza dogmi, con responsabilità, attenzione, esattezza scientifica.
Sgombrato il campo da quest’arma spuntata del Consigliere Ruggieri, veniamo alla ciccia. Ecco qualche domanda secca da “pseudo-mezzo-giornalista” che prova a raccontare la realtà attorno: dalle mafie che dilagano in città alle speculazioni edilizie e alle zone grigie del voto di scambio, senza troppi fronzoli.
Consigliere Ruggieri, risponda sulla 165 – se riesce a farlo – in tutta coscienza:
– se le norme paesaggistiche prevedono che non si possa costruire entro 300 metri dalla costa, come può un integerrimo ambientalista come lei non battere ciglio e, anzi, assecondare lo scempio che si sta per perpetrare con questo piano di lottizzazione?
– visto che lei le carte le sa leggere bene, mi può spiegare come si possano citare strumentalmente alcuni articoli/commi delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e ignorarne altri che, in combinato disposto e con interpretazione sistemica, escludono la possibilità di approvare oggi quel piano di lottizzazione?
– non è che gli interessi di alcuni membri della sua maggioranza affievoliscono il suo sincero spirito ambientalista?
– non è che la vicinanza con alcuni membri della sua maggioranza, gli stessi che nel 2012 hanno adottato o sostenuto l’adozione del piano di lottizzazione, la porta oggi a chiudere un occhio?
– tutte le case sfitte o invendute a Bisceglie, quelle che lei stesso anni fa denunciava esserci a centinaia e centinaia, sono un particolare di poco conto nel determinare scelte urbanistiche diverse da quelle che sta avallando?
A queste domande, caro Ruggieri, credo che nemmeno stavolta riceverò risposta schietta e chiara. In più occasioni l’ho chiamata in causa con alcuni post e articoli come presidente della Commissione Urbanistica, ma non ho sortito effetto. Questa volta spero di sbagliare previsione.
Io ho il coraggio delle mie idee e delle mie ragioni e metto sempre faccia, senno, passione e libertà nel mio impegno civile. Provo ad essere “uomo”… il tenore da “ominicchio” e “quaquaraquà” (cit. IL GIORNO DELLA CIVETTA) lo rifuggo. Provi lei, oggi, a dimostrare di non essere un quaquaraquà e mi risponda nel merito, senza provocazioni e perifrasi. E se non vorrà farlo, me ne farò una ragione. Sopravvivo bene anche senza le sue risposte. Nei fatti me le ha già date.
La Città però queste risposte, da chi ha promesso coscienza ambientalista e difesa strenua del paesaggio e ha preso i voti sventolando queste bandiere, da chi è rappresentante di un’importante carica istituzionale come la presidenza della commissione urbanistica, le pretende e le meriterebbe.
Come meriterebbe una classe dirigente diversa… Verrà un giorno!
VINCENZO ARENA

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