Unibat: il Consiglio Comunale riferisca sulla grave soppressione delle Feste Patronali

Unibat: il Consiglio Comunale riferisca sulla grave soppressione delle Feste Patronali

3 Settembre 2020 0 Di ladiretta1993

Lunedì 7 settembre prossimo il consiglio comunale della città di Bisceglie, oltre a dare risposte sulle devastanti politiche fiscali nei confronti delle imprese del piccolo commercio locale e degli ambulanti, cui ha negato quelle minime misure d’intervento quanto mai opportune per dimostrare perlomeno un piccolo segnale di vicinanza umana ed alleggerire il bilancio aziendale già fortemente messo a rischio non solo dall’epidemia ma anche da condizioni strutturali tutte ascrivibili alle limitate politiche di sviluppo commerciale a livello locale, si preoccupi di dare spiegazioni e magari di scusarsi pubblicamente per il gravissimo affronto subito dagli Ambulanti titolari di posteggio nella Festa Patronale e Madonna dell’Addolorata, illegittimamente soppresse mentre tutte le altre manifestazioni, anche private e beneficiarie di prebende pubbliche, hanno avuto la possibilità di svolgersi in condizioni precauzionali. Il Presidente Unibat, Savino Montaruli, ha dichiarato: “davvero mi aspetto dal consiglio comunale di lunedì prossimo un gesto di umiltà che sia un segnale di ammissione della gravissima decisione che il Sindaco addirittura ha affermato sulla stampa essere stata assunta in condivisione e concerto con Associazioni di Categoria.

Qualora l’avvocato Angarano avesse anche il buon senso di citare espressamente quali siano state o abbiano potuto essere, qualora ci fossero state, queste Associazioni che avrebbero votato un provvedimento illegittimo contro la sola Categoria degli Ambulanti di Feste e Fiere allora pronunci ad altissima voce i nomi di tali soggetti, in modo da sapere da che parte stiano e per quali finalità essi operino a Bisceglie. Quelle centinaia di Ambulanti hanno partecipato ad un tortuoso e ineffabile Bando Pubblico quindi, dopo mesi e mesi di diatribe, hanno ottenuto le assegnazioni pluriennali di quei posteggi quindi la soppressione delle due Feste è atto gravissimo e passibile di conseguenze anche penali. Eppure gli amici di Confcommerico, l’amico Pantaleo Carriera aveva messo sul tavolo di Angarano la prospettiva comune che le suddette Manifestazioni potessero svolgersi in condizioni precauzionali, come insieme abbiamo fatto per i mercati.

Evidentemente anche la Confcommercio di Bisceglie non gode più della simpatia del Sindaco che continua a governare i rapporti istituzionali a proprio piacimento e secondo le opportunità e circostanze, avendo anche attinto alle nostre informazioni e consulenze quando gli ha fatto comodo, sempre a costo zero. Forse abbiamo sbagliato noi a dare quella collaborazione quando richiestaci per risolvere i problemi che avevano impantanato una gestione che ha visto anche le dimissioni di un Dirigente. Dimissioni di cui ancora oggi in molti si chiedono per quale ragione siano avvenute. Anche questo episodio resterà nella triste storia polisindacale degli ultimi anni a Bisceglie.”