De Toma: Chiusura scuole, grossa batosta

Oggi sono ritornato nella mia vecchia scuola, non vi nascondo l’emozione indescrivibile nel risedersi tra quei banchi.

Allo stesso tempo sono stato colpito da un forte senso di amarezza, poiché ho visto una scuola oramai spersonalizzata a causa dell’emergenza covid-19.

Una scuola senza studenti non è più scuola e così viceversa, la didattica in presenza è fondamentale per garantire ad ogni singolo studente una preparazione adeguata, così come sancito dall’art. 34 della nostra costituzione.

Le scuole hanno avuto sulle loro spalle una pressione sociale non indifferente, nonostante i vari tagli che hanno contraddistinto la politica italiana negli ultimi decenni.

È evidente come la Dad non possa sostituire la  didattica fatta in presenza, le cause sono molteplici, sicuramente la mancanza di interloquire in maniera diretta con i propri docenti e compagni, ma anche socializzazione, confronto;quei piccoli momenti che fanno la differenza e rimangono per sempre nelle nostre vite, le gite, le risate in classe e fuori, il personale Ata sempre pronto ad ascoltarti e risolvere il problema , l’ansia per un compito e così via

Un grazie va sicuramente ai docenti che svolgono un lavoro prezioso ogni singolo giorno.
“La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo.”
Alberto De Toma 

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