Mes, Galantino (FdI): i 5Stelle sono attaccati alla poltrona
«Con il voto favorevole alla riforma del MES oggi alla camera dei deputati i grillini hanno raggiunto l’incredibile traguardo di essere riusciti a tradire il 100% delle promesse elettorali!» Lo dichiara l’On. Davide Galantino, deputato di Fratelli d’Italia.
«Solo un anno fa il Movimento cantava vittoria sul rinvio del Meccanismo Europeo di Stabilità che “ripagava il lavoro svolto nei mesi precedenti” ma la posizione del Movimento 5 Stelle sul Meccanismo Europeo di Stabilità è sempre stata ballerina sin dall’inizio della legislatura. Il programma elettorale del M5S, infatti, votato anche su Rousseau alla voce “Programma esteri”, prevedeva lo smantellamento del MES e l’unica cosa che hanno smantellato è il programma elettorale.
Un attivista della prima ora non crederebbe a ciò che sono diventati. Hanno tradito tutte le battaglie per cui il M5S era nato: dal rifiuto di allearsi col PD allo stop al business dell’immigrazione clandestina. Avevano preso l’impegno di “smantellare la Troika” invece sono finiti a fare da stampella al peggior nemico della sovranità italiana: il Partito Democratico. Solo 6 deputati M5S hanno votato contro la risoluzione di maggioranza che tradisce il mandato degli elettori, nessuno della truppa pentastellata pugliese.
Come ha detto Giorgia Meloni in Aula, oggi poteva essere il più grande VaffaDay di tutti i tempi invece lo spauracchio delle elezioni anticipate ha agitato i pentastellati decretando, di fatto, la fine del Movimento 5 Stelle. Falsi, ipocriti e – adesso posso dirlo – VOLTAGABBANA!» Conclude l’On. Davide Galantino.
Onorevole Galantino, con tutto il rispetto, mi permetta di dissentire alle sue critiche rivolte ai suoi ex compagni del M5S. Mi permetta Il termine “ Compagno” sicuro che lei lo interpreta nel senso appropriato di commilitone, sia pure temporaneo, di un movimento che l’ha portato dove lei è ora, ovvero ad occupare quel posto di poltrona che non avrebbe dovuto occupare se avesse avuto dignità e coerenza, ma che con, appunto, molta audace, ha preferito mantenere stretta a se con teorie del tutto personali, e onestamente discutibili.
L’ardire o la presunzione invece di dare lezione ad altri fuoriusciti, suoi ex c. 5S che come lei hanno tradito uno dei capi saldi dello statuto del movimento, ovvero il divieto morale di cambiare bandiera.
Gli elettori l’hanno votato anche per questo.
Lei non lo ha fatto!
Meglio sarebbe stato tacere.