Weekend sottozero, crollo di 15 gradi al Centro Sud

Italia sottozero con l’effetto ‘wind chill’ che farà percepire anche temperature inferiori a quelle reali. Il nostro paese si appresta ad affrontare in questi giorni un’ondata di freddo proveniente dalla Russia. E il gelo colpirà verdure e ortaggi ma pure gli allevamenti, mettendo a rischio gli approvigionamenti. Una situazione che investe parte dell’Europa: a Parigi la prima neve dell’anno è coincisa con il coprifuoco anticipato per il Covid-19. “L’ondata di freddo proveniente dalla Russia farà crollare i termometri su tutto il Paese, ma il calo si farà sentire maggiormente al Centro-Sud dove la colonnina di mercurio calerà anche di 15 C rispetto ai giorni scorsi”, spiega Antonio Sanò, fondatore del sito ilmeteo.it.

I primi fiocchi di neve hanno imbiancato ieri alcune zone della Puglia in codice giallo della Protezione Civile così come la Toscana, per ghiaccio e neve. “Le temperature all’alba – aggiunge Sanò – faranno registrare valori di -3 e -5 C in molte città da nord a sud come Padova, Bologna, Perugia, ma temperature vicine allo zero pure a Roma, Napoli, Catanzaro”. Le gelate notturne interesseranno anche il resto delle città settentrionali e gran parte di quelle centro-meridionali. “Il gran freddo – continua Sanò – si farà sentire anche di giorno: i gelidi venti nordorientali faranno percepire temperature inferiori di 4-6 C rispetto a quelle effettive per il cosiddetto ‘Wind-Chill’, rendendo le giornate glaciali. Giornate di ghiaccio si registreranno pure sulle località di montagna con valori che potranno scendere fino a -25 C a 1600 metri di altitudine”. Il forte e repentino abbassamento della temperatura e l’arrivo del gelo colpisce anche verdure e ortaggi coltivati all’aperto, ma a preoccupare è pure la situazione negli allevamenti impreparati al grande freddo. E’ l’allarme che lancia Coldiretti. L’associazione agricola sottolinea che la situazione “è preoccupante in tutta Europa per i rifornimenti degli scaffali di negozi e supermercati per effetto delle difficoltà nei trasporti e del crollo dei raccolti in molti Paesi, a partire dalla Spagna che è il principale produttore ed esportatore di ortofrutta”. Coldiretti consiglia di verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi e difficili trasporti e di privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori.

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