Puglia di nuovo “arancione” fino al 5 marzo: ecco le regole da osservare

Nuova stretta anti- Covid, con l’Italia che torna a cambiare colore: 12 le regioni e tra questa la Puglia. Resteranno così per almeno 15 giorni, mentre le disposizioni del nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte resteranno in vigore fino al 5 marzo. C’è una novità sostanziale: via libera agli spostamenti nelle seconde case anche fuori Regione. A quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi infatti il divieto a varcare i confini regionali non vale per le seconde case, di proprietà o in affitto, che rientrano nella fattispecie secondo cui “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” mentre nel Decreto Natale tale divieto era esplicitato. Ecco dunque le principali regole. Nelle aree arancioni:

COPRIFUOCO. Confermato il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 salvo esigenze lavorative, necessità o salute.

SPOSTAMENTI. E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo spostamento verso una sola abitazione privata consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

BAR E RISTORANTI. Sospese tutte le attività di ristorazione, sempre consentito asporto (fino alle 22 per i ristoranti, fino alle 18 per i bar) e delivery.

SCUOLA. In presenza alle superiori almeno al 50% e fino a un massimo del 75%. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.

MUSEI. Chiusi, a eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi.

CONCORSI. Dal 15 febbraio sarà possibile svolgere le prove dei concorsi che prevedano la partecipazione massima di 30 persone per sessione.

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