Ilva: avvocato, Vendola ha sempre tenuto rapporti istituzionali

“Vendola ha incontrato alcuni imputati al massimo un paio di volte e al ministero dell’Ambiente, e comunque sempre in incontri istituzionali”. Lo ha detto stamattina l’avvocato Nicola Muscatiello a proposito della posizione dell’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, nell’udienza in corso in Corte D’Assise, a Taranto, per il processo Ambiente Svenduto relativo alla gestione Ilva da parte del gruppo industriale Riva. Vendola e’ accusato di concussione perché, secondo l’accusa, avrebbe cercato di indurre l’allora direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, ad ammorbidire il tiro verso l’Ilva per quanto attiene le relazioni sull’inquinamento. Per Vendola, i pm hanno chiesto la condanna a 5 anni. Il processo riguarda complessivamente 47 imputati, di cui 44 persone fisiche, e 3 società: Ilva, Riva Fire e Riva Forni Elettrici.

Il processo coinvolge i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari ed ex amministratori Ilva, nonchè molte figure di primo piano – all’epoca dei fatti contestati – sia dell’azienda Ilva che delle istituzioni locali, e vede al centro, soprattutto, i reati di associazione finalizzata disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. Muscatiello ha ricostruito, facendo sentire in aula le relative fonie, diverse telefonate che avevano come oggetto i rapporti tra Ilva, attraverso Girolamo Archinà – uno dei principali imputati del processo di Taranto, il dipendente che i Riva usavano per i rapporti con politica, enti locali e pubblica amministrazione -, e Vendola. Per il legale dell’ex governatore, in alcune di queste telefonate, contestualizzate con date e riferimenti precisi, Archinà prospetta ai vertici dell’Ilva, tra cui Fabio Riva, di essere intervenuto più volte su Vendola e Regione Puglia portando loro le ragioni dell’azienda siderurgica. In realta’, per Muscatiello, la situazione è sostanzialmente ben diversa. Così, afferma Muscatiello, evidenziando specifici riscontri in proposito, “Archinà dice che vedrà Assennato a colazione a Monopoli, perché Assennato era ad un convegno, ma in realtà in quel giorno a Monopoli non è mai andato perché stava tornando a Taranto”. In un’altra occasione, ha aggiunto Muscatiello, Archinà “dice di aver parlato col sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ma in realtà parla con l’autista. Dice di aver preso appuntamento con Vendola, rassicura Fabio Riva di questo, e non è vero”. E in un’altra circostanza, ha sostenuto l’avvocato dell’ex presidente della Regione Puglia, Archinà spiega ai suoi capi azienda: “Mi sono sentito con Vendola, mi ha chiamato lui, ma non si è mai sentito col presidente”.

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