«Il doveroso rispetto del lavoro della Magistratura non impedisce di esprimere la solidarietà agli imprenditori che con coraggio e un po’ di sana follia cercano di intraprendere delle attività in questo paese.
Non sappiamo cosa sia successo in riferimento ai lavori in località “la salata”, e questo lo lasceremo decidere alle autorità competenti in cui riponiamo completa fiducia, l’unica constatazione che possiamo fare è che dopo anni e anni di iter burocratico, appena iniziati, …. i lavori rischiano di essere bloccati lasciando un’opera nel “mezzo”, in uno scenario peggiore di quello di partenza e la cui soluzione temporale non è dato sapere.
La cosa che più inquieta, però, è la mancanza di comunicazioni da parte dell’Amministrazione Comunale che
solo qualche settimana fa ci assicurava dicendo: è tutto a posto, state tranquilli. Adesso il dubbio legittimo è: “sono del mestiere questi”?
La Città ha il diritto di sapere cosa sta succedendo, e l’Amministrazione Comunale ha il dovere di essere trasparente, di fare autocritica se necessario e porre in essere gli opportuni correttivi. Amministrare non è facile, qualcuno se ne è accorto … adesso. È vero che a volte il silenzio vale più di mille parole, ma al Primo Cittadino mi sento di ricordare la battuta di un vecchio film: “SE CI SEI BATTI UN COLPO”».
Lo scrive in una nota l’ex consigliere comunale Pietro Consiglio.
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