Rifiuti, raccolta differenziata al 68% a Bisceglie nel mese di febbraio

L’Associazione Commercio Turismo Artigianato (CTA) di Trani ha diffuso un comunicato stampa sui risultati ottenuti dalla città sulla raccolta differenziata nel mese di febbraio. Trani risulta la prima nella Bat. Lo stesso comunicato parla anche degli altri Comuni della Provincia e riporta anche il dato di Bisceglie. Di seguito il testo del comunicato.

La percentuale della Raccolta Differenziata ottenuta dal Comune di Trani, nel mese di febbraio 2021, è pari al 78,23%. Si conferma lo straordinario risultato, anche nei primi mesi dell’anno che, di norma, presentano una percentuale di RD in diminuzione.
E’ la percentuale più alta tra i Comuni della BAT (Barletta 71% – Bisceglie 68% – Andria 61 %). E grazie anche al Comune di Trani, la BAT è la prima Provincia della Regione Puglia, in termini di raccolta differenziata (RD PUGLIA 2020 al 58%).

Rinnoviamo un plauso all’Amministrazione Bottaro e, in particolare, all’Amministratore Unico della Azienda AMIU TRANI Spa., Ing. Gaetano Nacci, unitamente a tutti i collaboratori e lavoratori, che, nonostante la pandemia, hanno svolto un eccellente lavoro. Un ringraziamento è inoltre doveroso a tutti i cittadini che, nonostante alcune criticità dovute all’avvio del servizio di RD, hanno creduto nella raccolta differenziata spinta, porta a porta, dimostratasi determinante per raggiungere, in breve tempo, significative percentuali, superando i minimi imposti dalla legge.

Con queste percentuali si potrà ottenere anche una riduzione della Ecotassa, introdotta sin dal 1995, e ormai obsoleta. Confidiamo che la TARI per l’anno 2021, che viene determinata in base ai costi del 2020, non aumenti, nonostante gli investimenti effettuati e l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2021 dell’eliminazione della assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani, prevista dal D.lgs. 116/2020, che determinerà un aumento dei quantitativi di rifiuti urbani da raccogliere da parte dei Comuni. Per quanto riguarda la TARI, riteniamo che, per ottenere la riduzione auspicata, sia necessario puntare su due aspetti:

  • sulla qualità della raccolta differenziata, così come stabilito dalla comunità europea, per consentire un’alta percentuale di rifiuti effettivamente avviati a recupero;
  • sull’adozione, anche in via sperimentale, già nel 2021, della Tariffa Puntuale (TARIP), in modo che tutte le utenze, famiglie e imprese, paghino la TARI, più equa e sociale, in base ai rifiuti indifferenziati prodotti e non più in base alle superfici occupate, secondo il principio comunitario “chi inquina paga”.

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