Droga e armi nell’operazione “Knockout”, uno degli appartenenti al clan fu arrestato a Bisceglie

Sono 7 le persone arrestate (4 in carcere e 3 ai domiciliari) dai carabinieri di Trani, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari con l’operazione ‘Knockout’. Le indagini, partite nell’aprile 2019, hanno consentito di scoprire una base logistica per lo spaccio di stupefacenti a Trani, a casa di uno degli arrestati, il 66enne Gennaro Romanelli: durante le perquisizioni i militari hanno sequestrato 4 kg di droga, tra hashish e marijuana, un giubbotto antiproiettile, un revolver e una mitraglietta con relativo munizionamento. I 7 indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e armi comuni da sparo e armi da guerra.

Le indagini hanno consentito di ricostruire che la droga era stata prelevata dalla 39enne Luisa Capogna, che poi l’aveva messa a disposizione del 50enne Armando Presta e dei 45enni Emanuele Sebastiani e Luca Soldano, per il successivo smercio sulle piazze di spaccio della citta’. Secondo gli investigatori, un legame di ‘mutuo soccorso’ univa gli indagati che, tra loro, provvedevano anche al pagamento delle spese processuali in caso di detenzione e al sostegno delle famiglie delle persone in carcere.

“Dalle intercettazioni – spiegano i carabinieri – emerge rammarico per la mancanza di questo genere di supporto in tale circostanza”. L’operazione di oggi e’ collegata con una precedente attivita’ condotta dai carabinieri di Foggia (nel giugno 2019), in cui erano coinvolti Presta e Sebastiani. Questi ultimi avrebbero dovuto compiere un omicidio nel comune di San Ferdinando d Puglia, nei confronti del clan Valerio-Visaggio: l’azione era saltata, anche grazie all’arresto di Presta da parte dei carabinieri di Trani, per la violazione alla sorveglianza speciale cui era sottoposto. Presta, in quell’occasione, era stato trovato a Bisceglie in compagnia di Sebastiani. I due avevano appena incontrato uno dei principali esponenti del clan Carbone-Gallone, avverso al Valerio-Visaggio. Entrambi, con il rito abbreviato, sono stati già condannati in primo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione.

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