Galizia in tema di “Conferenza sul futuro dell’Europa”.

E’ ormai prossimo il giorno di avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa, che sarebbe dovuta iniziare circa un anno fa, ma che, a causa della pandemia di COVID-19, è stata rinviata al 9 maggio 2021, nel giorno europeo, 71 anni dopo la dichiarazione di Schuman.

Sulla questione è intervenuta la parlamentare Francesca Galizia, per il secondo mandato consecutivo capogruppo della Commissione Politiche dell’Ue alla Camera dei Deputati:

“La conferenza sul futuro dell’Europa – la cui istituzione è stata inizialmente proposta dal Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, nel marzo del 2019 nel suo contributo “Per un Rinascimento europeo”, ma avanzata poi formalmente dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, all’inizio del suo mandato – ha un obiettivo ben preciso che è quello di promuovere un ruolo attivo e determinante dei cittadini europei nella costruzione del futuro dell’Unione”, dichiara la Deputata pentastellata.

“La Conferenza, prima nel suo genere, costituisce uno strumento per rilanciare il progetto democratico europeo, attraverso il coinvolgimento dal basso di tutti i cittadini europei e la società civile, che si vedranno impegnati all’interno di un dibattito aperto, inclusivo e trasparente.
La pandemia e le sue conseguenze economiche e sociali hanno infatti portato alla luce importanti lacune del progetto europeo. Chiedere alla cittadinanza di evidenziare quelle che percepisce come più rilevanti consentirà di individuare più facilmente misure di intervento politiche e istituzionali necessarie a orientare la giusta direzione che dovrà prendere l’Europa”, ci fa sapere l’Onorevole.

“La conferenza si articolerà in vari spazi, virtuali oltre che fisici: è fissato per oggi il lancio della piattaforma digitale della Conferenza, che sarà multilingue così da permettere ai cittadini di ogni angolo d’Europa di contribuire direttamente, esprimendo le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante nel quadro europeo. La piattaforma e tutti gli eventi organizzati dovranno basarsi sui principi di inclusività, apertura, trasparenza e ogni singola attività e contributo dovranno essere resi pubblici”.

“La cittadinanza europea ha un’imperdibile occasione: mettere le mani sul proprio futuro. Invito, dunque, tutti a coglierla utilizzandola per far sentire la propria voce”, conclude la Galizia.

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