Primo maggio, Casambulanti feste e fiere: i Sindaci? Non li abbiamo mai visti a nostro fianco

Primo maggio, scendono in piazza e per le strade sindacalisti, sindaci, politici. Tutti a difendere i lavoratori e il lavoro, soprattutto quello che non c’è o che quando c’è viene ancora negato.

Da CasAmbulanti – Comparto Feste e Fiere – non si risparmiano nel condannare l’ipocrisia di coloro che – a detta dei rappresentanti dell’Associazione – non hanno mosso un solo dito a difesa di quel lavoro che solo il primo maggio decantano e di cui si ergono a difensori.

Sebastiano Tortora, noto imprenditore del settore dolciario e maestro dell’arte della lavorazione del torrone, ha dichiarato: “con la nostra associazione ed altri amici dell’intera Puglia abbiamo ripetutamente manifestato il disagio degli operatori ambulanti cosiddetti fieristi i quali, proprio a causa delle ordinanze emanate dai sindaci che oggi scendono ipocritamente in piazza a difendere il lavoro ma che non hanno mai manifestato un minimo interessamento per fornire soluzioni alternative, non svolgono le loro attività da quasi un anno e mezzo senza alcuna fonte di sostentamento né di ristoro. Trovo semplicemente vergognoso assistere a queste cerimonie intrise di falsità e di ipocrisia. Non ci hanno chiamati una sola volta; non sono mai venuti in piazza quando abbiamo manifestato ad Andria, a Barletta, a Trani, a Canosa, a Bari, nel Salento ed in tutta la Puglia; non sono stati in grado di fornire alcuna risposta alle nostre tante proposte per la ripartenza; Polisindacati che hanno girato la testa dall’altra parte e per poco non si sono rivoltati pure contro. Vergogna, semplicemente vergogna. Questa è l’unica parola che a tutti gli ambulanti fieristi specializzati, messi sul lastrico, viene oggi in mente nel vedere quelle cerimonie e quei cerimonieri parlare di difesa del lavoro. Forse se provassero sulla loro pelle a restare senza un euro di incasso per un anno e mezzo il primo maggio sarebbero rimasti in silenzio a casa propria senza neppure uscire”.

Anche dall’Ufficio di Presidenza CasAmbulanti intervengono affermando: “davvero uno spettacolo penoso vedere questi personaggi parlare di difesa del lavoro. Il nostro associato ed attivista Sebastiano Tortora ha perfettamente ragione: avrebbero fatto bene a restare nei loro covi dorati, nessuno ne avrebbe sentito la loro mancanza. Giuseppe Di Vittorio? Lasciatelo stare. Lui non sarebbe rimasto a guardare come hanno fatto questi personaggi che si ricordano del lavoro una volta l’anno senza avere né la forza, né il coraggio e neppure la capacità, l’autorevolezza e l’autonomia necessaria dalla politica pe difenderlo” – ha concluso Montaruli.

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