Licenziamento al Don Uva, Tribunale condanna nuovi gestori

La società Universo Salute, che ha acquisito nell’ottobre 2017 i tre complessi ospedaliero-assistenziali Don Uva (sedi a Bisceglie, Foggia e Potenza) dovrà rispondere anche delle cause lavoro del vecchio gestore, la Congregazione Ancelle delle Divina Provvidenza in Amministrazione straordinaria. Lo ha stabilito una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Foggia, nell’ambito di un giudizio di opposizione a un precetto avanzato da una ex dipendente licenziata nel 2006 e reintegrata con una sentenza della Corte di appello di Bari nel gennaio 2018.

Accogliendo la tesi degli avvocati Gabriella Guida ed Enzo De Michele, difensori della lavoratrice deceduta a dicembre 2020, al cui figlio devono essere riconosciuti 14 anni e mezzo di stipendi, il giudice del lavoro Lilia Ricucci ha statuito che “la sentenza pronunciata nei confronti della Congregazione Ancelle Divina Provvidenza spiega i suoi effetti anche nei confronti di Universo Salute”. La dipendente era stata licenziata 11 anni prima del passaggio, per cui aveva fatto giudizio contro il vecchio datore di lavoro anche se gli effetti della decisione, ora, si sono trasferiti sul nuovo. Secondo i legali “tale decisione ristabilisce il giusto equilibrio tra imprese e lavoratori e, in questo caso, afferma un importante principio per la tutela dei diritti di oltre 1400 lavoratori interessati dalla cessione dei tre complessi aziendali Don Uva”.

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