Rustino (Anpi): alle Vecchie Segherie svolta l’iniziativa “Alle radici della Repubblica italiana”

Ieri, presso le Vecchie Segherie Mastrototaro a Bisceglie, nel bellissimo atrio antistante il Bookstore Mondadori, si è svolta l’iniziativa :”Alle radici della Repubblica italiana”.
L’aria “frizzante” resa sia dalla gradevole temperatura che dal fatto che era la prima volta, dopo mesi di chiusura, nel realizzare un evento all’aperto, ha creato un buon clima di discussione e confronto democratico sul tema in oggetto.
Rosalba D’Addato della sezione ANPI di Bisceglie ha coordinato gli ospiti della serata: i due autori, entrambi presenti, il prof. Roberto Tarantino e il prof. Pati Luceri del Libro su “Deportati, Internati militari, Partigiani e vittime della vendetta tedesca” della provincia BAT e l’autrice della Tesi di Laurea in Storia Contemporanea all’Università di Bari sul “l’IMI l’altra Resistenza, il Tenente Alessandro Pastore” , la dott.ssa Maria Chiara Dell’Orco.
La serata è iniziata con la lettura di una lettera estrapolata dalla Tesi, lettera letta con viva emozione dallo studente Ettore Caccialupi alunno del Liceo Scientifico “L.Da Vinci” di Bisceglie coordinato dal prof Franco Papagni.
Dopo il saluto iniziale del Presidente della sezione di Bisceglie Antonello Rustico, il primo cittadino Angelantonio Angarano ha evidenziato i valori del 2 Giugno come fondanti della nostra vita civile. Ci ha anche ricordato che la nostra città oltre ad aver conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, è la città che ha dato i natali a Vincenzo Calace, figura spesso dimenticata e rimossa dalla nostra memoria nel quotidiano.
Il Prof. Tarantino, presidente provinciale dell’ANPI BAT ha inquadrato il tema degli IMI, (Internati MIlitari Italiani) lui che ha avuto il nonno il col.Francesco Grasso, deportato in Germania dopo essersi opposto ai tedeschi nei tristemente noti fatti dell’eccidio di Barletta del Settembre 1943.
La dott.ssa Dell’Orco ha invece raccontato la storia del Tenente Alessandro Pastore (suo non lontano parente) con il suo triste epilogo. Morirà il 31 Maggio del 1944 nel lager di Fussen in Germania senza aver mai più rivisto il piccolo figlio Raffaele nato nel 1939, ieri presente all’incontro. La storia di quest’internato che era a Bisceglie poiché aveva sposato nel 1938 una donna biscegliese Margherita Veneziani Santonio, è simile a molte altre storie di IMI, poco conosciute.
Il suo sacrificio, senza aver mai accettato di “arruolarsi” nella repubblica fantoccio di Salò ma rimanendo fedele ai valori della libertà e giustizia pagando con la propria vita, dovrebbe fare riflettere tutti coloro che oggi equiparano i morti e cavalcano gli opportunismi sempre in agguato, ieri come oggi!
I morti sono diversi nella misura in cui da vivi si è stati diversi.
Ha chiuso gli interventi il prof. Pati Luceri, originario di Martano (Grecia salentina) già autore di diversi testi di ricerca storica sui partigiani, deportati e internati dell’intera Puglia.
Il Luceri ha evidenziato i vari morti prigionieri italiani uccisi dal “fuoco amico” degli alleati che hanno bombardato navi dove erano reclusi antifascisti italiani oppositori al regime. E anche su quelle navi affondate come per esempio il piroscafo Oria, la Doninzetti, la Sinfra, la Petrella, la Mario Rosselli o l’Ardena sono morti diversi nostri concittadini.
Rosalba D’Addato, ha poi concluso, invitando tutti coloro che hanno voglia di iscriversi all’ANPI per poter insieme dare voce a questi nostri “eroi” per i quali oggi la memoria rischia di essere cancellata.
E’ possibile presso il bookstore Mondadori di Bisceglie acquistare una copia del libro suddetto…525 nomi e cognomi di nostri concittadini censiti e suddivisi per le varie tipologie.Il 72 % sono stati deportati nei lager nazisti e l’11% cioè 41 persone sono morte nei campi di lavoro/sterminio. 64 persone sono state invece Partigiani di cui 3 donne.
E’ stato un lavoro enorme, di cui davvero ringraziamo Roberto Tarantino e Pati Luceri, (lavorando ai tempi del Covid e con le ferree restrizioni) ma ora a noi il compito di dare un volto, di incarnare queste storie attraverso i vari discendenti di questi nostri eroi silenziosi.
Quale maniera migliore per celebrare la festa della Repubblica Italiana?
Antonello Rustico
Presidente incaricato
Sezione ANPI “Michele D’Addato” Bisceglie (BT)

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