Regionali: slitta decisione Tar su ricorsi consiglieri Puglia

Slittano a settembre e novembre le udienze finali dinanzi al Tar Puglia sulla composizione del Consiglio regionale, dopo i ricorsi presentati da alcuni consiglieri Pd. Il Tar ha rinviato udienze sui ricorsi dei non eletti Pd che entrerebbero in Regione Puglia, in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci (udienza il 27 luglio) su due dei consiglieri che perderebbero il seggio, Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea, entrambi pure del Pd, che si erano appellati alla decisione di primo grado che li escludeva dall’Aula. I procedimenti che riguardano i tre non eletti del Partito democratico Sergio Blasi, Domenico De Santis e Teresa Cicolella sono stati rinviati rispettivamente al 29 settembre i primi due e al 30 novembre il terzo.

I giudici si sono invece riservati sui ricorsi dei due candidati di Forza Italia Antonio Paolo Scalera e Vito Depalma: decideranno nelle prossime ore. Il “nuovo” Consiglio regionale è stato ipotizzato dai funzionari della Prefettura che, incaricati dal Tar di procedere ad una riattribuzione dei seggi, nelle scorse settimane hanno trasmesso al Tar, che avrà l’ultima parola, una ipotesi di composizione sulla base della diversa assegnazione del premio di maggioranza (27 consiglieri al centrosinistra e non più gli attuali 29) e ridistribuendo i seggi tra le liste. In base a questa ipotesi, tutti i cinque candidati che hanno fatto ricorso (i tre del Pd e i 2 di Fi) entrerebbero in Consiglio regionale. Sui tre del Pd, però, pende l’appello dinanzi al Consiglio di Stato ed è questa la ragione del rinvio.

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