Mercato straordinario a Bisceglie, Confcommercio e operatori: Terzo flop di fila

Non piace a Confcommercio, Fiva e Mercatincittà l’organizzazione e la modalità di gestione del mercato straordinario della prima domenica del mese a Bisceglie. “Doveva essere un’opportunità per tutti, consumatori e operatori, ed invece si sta rivelando un flop, tre di fila, visto che quello di ieri è stato il terzo mercato straordinario dopo uno stop lunghissimo a causa dell’emergenza sanitaria”, dice Leo Carriera presidente di Confcommercio Bisceglie.

Ciò che è cambiato rispetto a quanto accaduto per oltre 10 anni, fino a che il Covid-19 non ha bloccato tutto, è l’organizzazione che in passato era affidata al consorzio Mercatincittà, ovvero agli stessi operatori. “A giugno scorso, quando l’esperienza è ripartita, della gestione si è occupata esclusivamente l’Amministrazione Comunale, nonostante a maggio il Consorzio avesse scritto al sindaco Angelantonio Angarano per chiedere di valutare l’opportunità di sottoscrivere una convenzione tra le parti interessate e garantire un corretto e puntuale svolgimento del mercato mensile straordinario. Istanza che ad oggi è ancora in attesa di risposta”, ricorda il presidente di Mercatincittà, Antonio Abbascià. “Nella prima giornata, domenica 6 giugno, noi operatori abbiamo cominciato a valutare la situazione e non ci ha completamente convinti ma speravamo che negli appuntamenti successivi le cose sarebbero migliorate, ora che anche la terza domenica è stata un flop è necessario correre ai ripari prima che consumatori e operatori si disaffezionino da questa bella esperienza biscegliese”, aggiunge il vice presidente della Fiva Confcommercio nazionale, Andrea Nazzarini.

Ciò che gli operatori hanno notato è stata la mancanza di affluenza di consumatori e la disorganizzazione anche degli spazi oltre che l’esiguità di agenti di Polizia locale a disposizione. Purtroppo ci riferiscono anche della presenza di abusivi. Tanti aspetti che ci hanno portato a rimpiangere il passato quando cioè il mercato straordinario era organizzato da Mercatincittà, cosa ancora possibile anche perché c’è una legge regionale che lo prevede. Doveva essere segno di ripartenza e di speranza per il settore del commercio su aree pubbliche che è tra quelli più colpiti dalle restrizioni anti-contagio e noi siamo convinti che possa ancora esserlo ma chiediamo all’Amministrazione Comunale, nel rispetto delle procedure che vorrà adottare, di convocarci perché siamo convinti che questo mercato straordinario debba essere riaffidato al Consorzio, solo così potrà tornare ad essere ciò che era: un volano per l’economia cittadina. Con iniziative semplici come fu, per esempio, Gustati lo shopping, si riusciva a portare migliaia di consumatori in centro per dare vita a un momento tra shopping, divertimento e aggregazione. Siamo convinti che sia ancora possibile farlo”, concludono Carriera, Abascià e Nazzarini.

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