Bisceglie, passa la tesi di Montaruli: ci saranno le bancarelle alla Festa dell’Addolorata

Parte la Festa dell’Addolorata a Bisceglie. Il comune e la Prefettura confermano la tesi di Savino Montaruli, Presidente Unibat – CasAmbulanti che in occasione della soppressione della Festa Patronale dei Santi Patroni Mauro, Sergio e Pantaleone, ad agosto scorso, aveva duramente contestato la decisione autocratica del comune di sopprimere quell’evento ingiustificatamente cagionando danni economici e morali enormi ai duecento Ambulanti ed alle loro famiglie.

Soddisfatto il Sindacalista Montaruli, che anche questa volta, sia dal punto di vista giuridico che sindacale ha avuto ragione, il quale dichiara: “non porto rancore verso nessuno, neppure verso coloro che in modo strumentale affermarono ad agosto, quando unilateralmente ed illegittimamente decisero la soppressione della Festa Patronale, di voler tutelare la salute pubblica ma che oggi sono gli stessi che stanno gestendo la Festa dell’Addolorata. Anche questa volta la ragione è dalla mia parte e la Festa ci sarà con le bancarelle tradizionali ad animare il centro della bellissima città di Bisceglie, per ben tre giornate. Anche quest’anno sono i commercianti che hanno dato la possibilità che tutto ciò accadesse. Infatti gli Ambulanti, seppur esonerati dal Governo dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico, stanno contribuendo versando ingenti somme di denaro presso il Comitato Feste Patronali e questo è un segnale inequivocabile.

Tanto denaro degli Ambulanti in sede di assegnazione dei posteggi che consentirà di svolgere questa bellissima Festa Tradizionale molto sentita dalla città di Bisceglie che attira anche moltissimi andriesi mentre nella città di Andria viene soppressa la Festa Patronale senza alcun giustificato motivo se non la strumentalizzazione della pandemia ed un’elevatissima dose di falsità diffusa. Saranno migliaia, molte migliaia gli andriesi che si recheranno a Bisceglie per godere della bellissima Festa dell’Addolorata che si sta svolgendo anche in altre città della Provincia, a dimostrazione che quella di Andria resta una becera strumentalizzazione con la soppressione illegittima del Luna Park e l’ammasso della bancarelle in Piazza Catuma ed in Largo Ceruti mentre, lasciandole nei loro posteggi originari, previsti nel Piano del Commercio, avrebbero consentito il rispetto di tutte le norme anti Covid-19. Un enorme danno anche d’immagine alla città federiciana che non poteva passare inosservato. I responsabili della distruzione della storia locale, tradizione ed economia della città di Andria hanno nomi e cognomi, e non sono solo quelli che potrebbero venir in mente immediatamente” – ha concluso Montaruli di CasAmbulanti – Unibat.

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