Vecchio e nuovo squadrismo

Se non fosse per la sinistra che lo richiama, dello squadrismo fascista forse non se ne ricorderebbe più nessuno, da tempo. Ad ogni piè sospinto si ricordano gli autoritarismi di un tempo che non riscalderebbero i cuori di nessuno se il loro ricordo non fosse continuamente rinverdito da tutte le varie e numerose componenti della sinistra; evidentemente povera di altri argomenti.

Quell’autoritarismo da operetta fatto di camice nere, retorica e manganelli era la maniera dell’epoca per indurre la gente a pensare alla stessa maniera del Capo. Dopo il periodo dei partiti delle èlites durato per tutto l’ottocento, nel ventennio abbiamo vissuto la nascita e crescita dei partiti di massa che quindi, essendo di massa, non potevano tollerare -per garantire la propria sopravvivenza- né dissensi, né dibattiti. Si viveva di adunate oceaniche, di violenze piccole o grandi e dell’uso della tecnologia dell’epoca (come la radio e i megafoni) per diffondere ed imporre una maniera di pensare che veniva scelta ed imposta dai vertici politici. La gente era e doveva essere un grande gregge possibilmente ben disciplinato.

Quel tempo non verrà mai più perché oggi lo stesso obiettivo di indirizzare le masse e il loro consenso si raggiunge con sistemi più sofisticati e più sicuri. La manipolazione delle menti oggi si fa con i media asserviti, con parti deviate della magistratura, con pezzi dello stato dediti alla costruzione di verità fasulle, con l’oblìo cui si consegnano tesi e verità scomode. La violenza fisica di una volta appare ingenua di fronte all’impiego delle nozioni della sociologia e della psicologia delle masse che conferisce ai potenti la possibilità di continuare ad occupare le poltrone a dispetto del consenso popolare.

Quindi la sinistra e i suoi accoliti ci risparmino evocazioni irrealistiche di autoritarismi consegnati alla storia! quanto meno per non favorirne la rinascita; né certi gruppuscoli infinitesimali di destra continuino a dare credito a queste nostalgie di una contrapposizione violenta che non esiste più; al contrario ci si aggiorni e ci si accorga del nuovo autoritarismo veicolato dai media e dalla disinformazione anche interna alle istituzioni culturali che falsano il consenso popolare non più spontaneo e consapevole; novello autoritarismo che, esattamente come quello del ventennio vuole che la gente sia prona alle volontà dei vertici protempore al potere; e che quindi voti sempre gli stessi, che non si arrabbi se i propri risparmi vengono fagocitati dalle banche e che comperi le cose realizzate dalle grandi corporations.

I potenti di ogni tempo che ricorrono agli autoritarismi lo fanno per timore di altri, per propria consapevole insicurezza e per debolezza dei propri argomenti e programmi; ma prima o poi quelle debolezze si dimostrano fondate e i regimi collassano; e più tardi quegli autoritarismi cadono, più forte è il botto.

Abbiamo sotto gli occhi un caso esplicativo. La vicenda emblematicamente esemplare e ormai grottesca del covid con tutte le sue contraddizioni sta portando -forse volutamente- allo scontro fra loro varie parti della società e dimostra come le contraddizioni implicite alle decisioni -spesso tragiche- assunte ed imposte in questi due anni non hanno tenuto conto delle opposizioni; anzi, si è creata grazie ai media una porzione di opinione pubblica favorevole ai provvedimenti governativi quasi cercando di isolare e poi annullare i dissidenti. Nessun incontro con i rappresentanti dei protestatari, nessun dialogo con loro come pure si fa con i lavoratori licenziati. Non entriamo nel merito, ma solo nel metodo. Un esempio forse non voluto, ma reale di novello autoritarismo. Qualcuno potrebbe dire che tutto ciò ricorda la politica interna del comunismo cinese.

Perché? A chi risponde questo squadrismo mediatico? È voluto o è frutto delle approssimazioni o della incompetenza di governo? E, quel che più conta, chi rappresenta o -almeno- chi conosce ed interpreta l’interesse vero di tutti noi?

CANIO TRIONE

(Vignetta di Raffaello D’Acccolti per gentile concessione del quotidiano regionale BariseraNews)

One thought on “Vecchio e nuovo squadrismo

  1. Diciamo pure che con questo scritto vi siete manifestati dichiaratamente di destra, il che vuol dire non obiettivi, ma di parte…qui finisce il mio interesse alla lettura dei vostri articoli.

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