Ragazzi con famiglie disagiate, dalla Caritas un appello urgente a studenti, universitari e docenti

Uno degli strumenti più idonei per combattere la povertà educativa, di cui poco si parla, è il sostegno scolastico ai bambini ed ai ragazzi delle famiglie in difficoltà.

Da sempre le Caritas parrocchiali hanno istituito questo sostegno, molto frequentato, rivolto ai bambini della scuola elementare; la stessa cosa ha attivato da alcuni anni la Caritas cittadina nella struttura di via prof. Mauro Terlizzi per gli studenti delle medie, reso possibile da docenti e studenti che mettevano a disposizione uno o più giorni settimanali.

Il lockdown lo ha fatto sospendere lo scorso anno.

Purtroppo in Italia la percentuale di studenti “in dispersione implicita”, cioè che non raggiungono livelli sufficienti sia in italiano che in matematica e inglese, è aumentata dal 7 al 9,5% su base nazionale.

Save the Children, nel suo rapporto annuale, ha messo in evidenza come sia altissimo il dato della dispersione implicita, nel Mezzogiorno: è il 14,8% (oltre 1 studente su 7 soffre del calo di competenze).

A livello locale il dato è dimostrato dal numero sempre crescente di richieste di sostegno scolastico che arrivano in Caritas da famiglie in povertà assoluta o relativa: la povertà economica è strettamente connessa alla povertà educativa e quei bambini e ragazzi spesso sono a rischio di dispersione ed abbandono scolastico.

Prendersi cura di loro e del loro successo scolastico permette di diminuire anche quel gap che il disagio economico alimenta giorno per giorno.

Negli anni passati si è costituito nel corso dell’anno una forte relazione tra i ragazzi ed i loro educatori attraverso la conoscenza delle storie, delle difficoltà, dei sogni: si comprendono i loro bisogni, li si accompagna durante il percorso di attività annuale, se ne condividono fatiche e traguardi raggiunti. Tutto ciò ha permesso anche di strutturare comportamenti più consoni al vivere sociale, adeguati al vivere lo studio come trampolino di successo e di elevazione culturale e renderli meno condizionati dai modelli pubblicitari o visti nelle serie tv.

In accordo con le istituzioni scolastiche, si offre agli/alle studenti/studentesse disponibili anche il credito formativo che è necessario nell’ultimo triennio delle superiori.

Nella giornata dedicata ai poveri, la Caritas cittadina rivolge un appello a studenti/studentesse delle scuole superiori, ad universitari e a docenti (ancora in attività o in pensione) a dedicare qualche ora settimanale all’aiuto di quei ragazzi che trovano difficoltà a seguire le discipline scolastiche.

Questo appello è reso ancora più pressante dalla constatazione che le richieste di aiuto aumentano ma sono poche le presenze di volontari disponibili. Una maggiore disponibilità di volontari potrebbe permettere anche di far aumentare il numero di studenti sostenuti.

Per dare la propria disponibilità contattare

Sergio Ruggieri 335 6373 728 Giovanna Preziosa 349 5962 611<

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