Defunti fuori dall’attuale Cimitero, Angarano ha deciso: i 5000 loculi si costruiranno fuori dal recinto

La Svolta ha deciso: i nuovi 5000 loculi si realizzeranno fuori dall’attuale recinzione del Cimitero Comunale.  Ieri, in consiglio comunale, l’amministrazione Angarano ha preso una decisione che avrà effetti devastanti nella città: l’ampliamento del cimitero comunale nel terreno adiacente all’isola ecologica. In tal modo:

1) verrà modificato il piano urbanistico generale già approvato dal commissario ad acta, con il rallentamento di tale procedimento.

2) verrà impedito il piano di recupero per le situazioni di potenziale illegittimità delle costruzioni che da 50 anni sono state realizzate nella zona cimiteriale, frustrando così il piano di rigenerazione urbana approvato dalla mia amministrazione comunale e recepito recentemente dallo stesso commissario ad acta.

3) verrà modificato il progetto dei 5000 loculi già aggiudicato, con possibili ripercussioni giudiziarie e rallentamenti ulteriori (dopo l’intervento dell’ANAC di qualche mese fa) nella realizzazione dei loculi nuovi.

4) utilizzo e spreco delle somme pagate in questi anni dai cittadini per la realizzazione dei nuovi muri di confine. Insomma, uno sperpero che rallenta e crea davvero il pericolo igienico sanitario che, invece, avrebbero voluto evitare. La mia proposta, purtroppo, è’ stata ignorata:

a) realizzazione immediata dei 700 loculi prefabbricati nell’isola 3 (che hanno già programmato).

b) Esecuzione immediata nell’isola 4 del primo lotto del progetto già aggiudicato per la realizzazione dei 5 mila loculi, senza spostamenti e modifiche progettuali pericolosissime per possibile “turbative d’asta”.

C) Utilizzo dei poteri di ordinanza sindacale per reperire tombe e spazi non vincolate dalla Soprintendenza per sopperire ad eventuali emergenze quotidiane, come sollecitato dalla stessa asl Bat. Le comunità, purtroppo, camminano sulle gambe degli uomini e le gambe della Svolta si stanno rivelando fragili e incapaci di sopportare il peso del Governo e della responsabilità della città».

Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Spina

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