“Io, invalido civile, per colpa di un nuovo bando inventato ho avuto una casa popolare senza servizi e inadeguata”, la denuncia di un lettore

Una lunga e dettagliata lettera da parte di un lettore assegnatario di alloggio popolare è arrivata a La Diretta. La lettera naturalmente è firmata e questo giornale si dichiara sin da ora disponibile ad ospitare eventuali repliche o precisazioni a quanto narrato dal lettore. Di seguito il testo.

Sono un invalido civile 100%, sposato con una figlia minore di 11 anni, vivo con mia moglie e mia figlia già da più di un anno, in un alloggio popolare ERP, malcomposto e inadeguato alle mie condizioni di salute, assegnatomi da questa amministrazione con abuso di potere, poiché il bando che vi ho partecipato nel 2016, menziona 3 zone, in cui fa anche parte la zona ospedale, composta da 12 appartamenti nuovi.

Questa amministrazione, abusando del loro potere, non ha mai proposto la zona ospedale appartenente al bando ERP, ai legittimi assegnatari come me terzo in graduatoria, ma ha estrapolato la zona ospedale dal bando originale ERP in corso, creando un altro loro bando, mai esistito nel mio paese intitolandolo ERS, per cui deluso e non rassegnato dalla certezza che coscienziosamente per legale umanità si sarebbero riveduti e riconsiderassero un mio diritto da loro negato inizialmente e illegittimamente, ho inoltrato domanda aggiungendo tutti i requisiti richiesti dall’inventato loro bando ERS, dati della mia invalidità e dell’aiuto sociale che percepisco, sperando in una nuova riassegnazione.

Ma non è andata così, I 12 alloggi ERP nella zona ospedale in via Bartali, come definito dal primo bando, l’unico originale bando ERP in corso dal 2016 è stato devastato da incoscienti dall’amministrazione in corso, anche se non ho notato nessuna trasparenza nella graduatoria da loro formulata, i 12 appartamenti sono stati assegnati illegittimamente, non conoscendo nulla dei vari criteri. Comunque rimane il fatto che, dell’originale bando ERP in corso di cui menziona tre zone (ZONA OSPEDALE – ZONA SEMINARIO E ZONA CENTRO STORICO), l’unica zona ERP, alla quale questa amministrazione ha fatto riferimento, ha assegnato la zona centro storico adeguata, secondo i signori dell’Amministrazione, al mio nucleo famigliare composto da tre persone. Il dirigente Losapio per suoi criteri ha disposto per mia scelta, uno dei tre alloggi malcomposti che mi ha mostrato, composti tutti e 3 da una stanza e cucina, asserendo nella scelta idonei al mio nucleo famigliare, perché il centro storico per come è composto, era inevitabilmente accontentabile per tutti, quindi per non rinunciare, sono stato condizionato e costretto ad accettare l’immobile meno peggio, il 21 dicembre 2020.

Con la mia famiglia, mi sono organizzato per l’abitazione il 23 dicembre 2020, praticamente in condizioni da primitivi, poiché mancava l’allacciamento a tutte le utenze di acqua, luce e gas, dal 21 dicembre 2020, fino a marzo 2021. Io e la mia famiglia nonostante i nostri disagi, ci siamo sacrificati nel riempire secchi di acqua, da una fontana pubblica situata a 100 metri dall’immobile, dove eravamo collocati assegnatari per legittima graduatoria da questa incosciente amministrazione, dormivamo solo con dei materassi per terra e ci siamo cautelati dal freddo solo con delle coperte, al buio e spaventati anche quotidianamente per via di gente prepotente, che veniva malintenzionata per abusivismo.

Oltre a tutto questo malcapitato, ci sono stati altri spaventosi accorgimenti, da poterli definire senza criteri, cioè da insensati di cui: in via forno piazzetta 18 Bisceglie, luogo centro storico, dove è collocato l’immobile assegnatomi e posizionato strettamente, con altre palazzine circostanti, anche per cui non può accedervi nessun mezzo di soccorso, nel circondario sono collocati innumerevoli evidenti tubi di gas sporgenti, esposti davanti a gente che passeggia fumando e si vive nel terrore, con la speranza che non ci sia nessuna perdita, altrimenti saltiamo tutti per aria. Inoltre l’entrata del portone civico 18, composto da 13 strettissimi gradini, di cui subito dopo un altro gradino sulla sinistra è collocato l’immobile assegnatomi, non ha un apertura totale poiché impedito dal passamano, oltre ad essere troppo stretta e molto difficoltosa e pericolante per salirci una spesa. L’immobile dopo vari trattamenti effettuati, di varie maestranze intervenute a mie spese, presenta anche umidità, inoltre non può essere idoneo per il mio nucleo famigliare composto da 3 persone, poiché c’è invasione di privacy!, nel senso che presenta solo una stanza umida munita di due gradini pericolanti all’entrata, di cui sono caduto per precipitarmi al bagno, per i miei bisogni assonnato di notte e una cucina umida con una finestra che ha un dislivello enorme oltre ai muri, quindi l’immobile è sprovvisto di un altra stanza per mia figlia, impedita di poter utilizzare i suoi metri quadri, che legalmente gli spettano di diritto.

Insomma questa amministrazione, per abuso di potere, nega tanti diritti ai legittimi cittadini biscegliesi e questo è uno dei più grandi diritti che mi è stato negato. Espongo questi soprusi e disappunti nei confronti di questo amministrativo in carica, affinché le autorità competenti provvedano il più presto possibile nel rispetto di una legale e collettiva giustizia GRAZIE.

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