Controlli a tappeto nei locali commerciali del Centro Storico in piena “ora di punta”, multe ad alcuni titolari e clienti che sono andati via

Di seguito pubblichiamo un lungo pensiero di Antonio Mastrototaro, titolare di un’attività commerciale nel centro storico della città, a seguito dei controlli in molti locali, ricevuti da parte delle forze dell’ordine nella serata di venerdì 28 ottobre
Una vera e propria operazione, magistralmente e scenicamente condotta in piena sinergia tra ben quattro organi di controllo, Polizia Locale, Siae, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Avevamo da qualche minuto iniziato a lavorare, quando dal nulla (ma credo che qualcuno ne fosse già ampiamente al corrente) vediamo arrivare in pieno centro storico, come in una perfetta operazione da scena del crimine, cinque automezzi di forze dell’ordine con lucine colorate accese…
Vi starete chiedendo, così come in tanti se lo sono chiesti ieri sera, ma cosa sarà successo?
Semplice, nel giro di pochi minuti le nostre attività sono state invase da agenti in uniforme, per un controllo a tappeto, ad iniziare da tutti i manuali (haccp, sicurezza sul lavoro, antincendio ecc.). Per passare, poi, alle autorizzazioni per all’occupazione del suolo pubblico, proseguendo per licenze varie, cartelli di vietato fumare, indicazioni del wc e del laboratorio, registratore di cassa, impianto fonometrico e chi più ne ha, più ne metta!
Ora, non sono assolutamente contrario ai controlli, e sicuramente, visto il continuo cambiare delle leggi, qualcosa molti di noi operatori l’avranno anche tralasciata (vedi me che ad esempio non ho nel mio locale il cartello “vietato fumare”), ma qualche domanda sorge spontanea così come sicuramente sarà sorta a tutti gli spettatori non paganti presenti nel centro storico ieri sera.
È possibile arrivare in pieno centro storico con le auto a lampeggianti accesi per effettuare dei controlli se pur approfonditi?
È possibile fare tali controlli di venerdì alle 20, e cioè in pieno “inizio lavoro”, quando ognuno di noi se è “abusivo”, lo è anche di lunedì o martedì e che notoriamente noi operatori del settore lavoriamo qualcosina in più solamente durante il fine settimana?
Se qualcuno sapeva di questo tipo di verifiche, proprio in questo periodo storico, perché non ha avvisato o messo in guardia gli operatori, cercando di evitare sanzioni che in questo periodo storico, considerato che in tanti sono in ginocchio, possono tendenzialmente rovinare ancor di più una situazione economica di un settore già in crisi?
Dove sono finiti tutti i bravi “padri di famiglia” che come tali si professano solo durante le campagne elettorali?
Una scena da brividi. Ed ora vi dico cosa ho perso io personalmente ieri sera…
Al momento dell’arrivo, c’erano seduti ai tavoli 10 clienti, con i menù tra le mani, che visti i tempi d’attesa che iniziavano a dilungarsi, hanno lasciato il nostro locale.
Altri tavoli prenotati alle 21.00: la gente, una volta arrivata sul posto, e notato tutto il trambusto, ha preferito non fermarsi a cena da noi e optare per “un’altra volta”…
In più al banco nessuno poteva consumare perché occupato da otto agenti in divisa.
Potrei aggiungere molto altro, ma preferisco per il momento fermarmi qui.
SIAMO STATI TRATTATI COME QUELLE CATEGORIE CHE MERITEREBBERO MOLTA PIÙ ATTENZIONE DA PARTE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO, COME AD ESEMPIO I VENDITORI DI MORTE… MERITIAMO MOLTO DI PIÙ!!!

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