Ospedale del Nordbarese. Tammacco: ci sono i fondi per la progettazione, ma la asl Bat  non rispetta i tempi e non rispetta i cittadini

Di seguito la dichiarazione del capogruppo Per la Puglia Saverio Tammacco:

 

“Tanto tuonò che piovve. I 18 milioni di euro per la progettazione dell’ospedale del Nord Barese sono formalmente disponibili. Ma la buona notizia non basta a dire che siamo soddisfatti sulla gestione dei tempi del cronoprogramma da parte della Asl Bat”.

È la dura posizione assunta dal capogruppo di Per la Puglia Saverio Tammacco in commissione bilancio sulla lenta tabella di marcia che riguarda la realizzazione dell’Ospedale del Nord Barese da 250 posti letto, finanziato con i fondi ex articolo 20.

“Ancora oggi, – ha rimarcato Tammacco – dopo quattro mesi di attesa non ci viene comunicato quando sarà pronto il bando per dare il via alla fase progettuale. I tempi si sono dilatati abbastanza. Ho chiesto 120 giorni fa ormai, dopo la nota con cui il Dipertimento dava all’ospedale di Taranto e a quello del nord Barese, l’ok a procedere con la comunicazione che le risorse erano state reperite, mentre Taranto ha risposto prontamente, l’Asl Bat si è fatta trovare impreparata. Così, ci ritroviamo che da quattro mesi aspettiamo di sapere quando verrà bandita la gara, continuando a sentir coniugare i verbi al futuro senza alcuna certezza. È arrivato il momento di onorare gli impregni presi.

Abbiamo bisogno di una data, per questo ho chiesto al Rup della Asl Bat, di riferircela il 9 gennaio 2023 nella prima commissione bilancio dopo la pausa natalizia. Oltre quella data non consentiremo ulteriori ritardi nel percorso intrapreso, né nella fase di progettazione né tantomeno nelle fasi di esecuzione e realizzazione della struttura. Una lentezza come quella mostrata finora non solo non è ammissibile, ma è una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini.  Se non ci verrà comunicata la data del bando ed un cronoprogramma credibile il 9 gennaio prossimo, chiederemo espressamente che siano i tecnici della stazione appaltante a venire sui territori a spiegare le ragioni dei continui ritardi ai cittadini dei comuni interessati: un bacino di quasi 300 mila persone. La popolazione di Molfetta, Bisceglie, Terlizzi, Ruvo e Giovinazzo e noi che la rappresentiamo meritiamo risposte certe. Abbiamo aspettato e pazientato abbastanza. Adesso basta”.

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