Il Calannèrie ’24 per Villa Giulia
Ci ritroviamo ancora una volta a parlare del Calannèrie de Vescègghie 2024 per comunicare ai numerosi cittadini biscegliesi che il loro gesto di solidarietà nell’acquisto dell’ormai noto calendario dialettale biscegliese del 2024 è andato a buon fine.
La raccolta fondi che negli anni precedenti era solitamente indirizzata alla Cooperativa “Uno Tra Noi”, per quest’anno fu deciso che fosse devoluta alle Suore Francescane Alcantarine di Villa Giulia in Bisceglie, che ne avevano particolare bisogno a causa delle contingenze sfavorevoli in cui si sono venute a trovare, essendo venuti meno gli attesi fondi che la Regione Puglia concede per l’importante servizio che le Suore rendono alla comunità biscegliese.
Non deve essere facile per le umili francescane, senza i fondi provenienti da enti pubblici, gestire una trentina tra bambini, ragazzi e adolescenti, dai sei ai diciassette anni, affidati alle loro cure dai Servizi Sociali e con esigenze particolari.
Le Suore, ogni giorno, garantiscono a questi minori la frequenza della scuola al mattino, dalla primaria alle superiori, assicurano educazione, vitto, vicinanza nello studio pomeridiano, sano divertimento nel gioco, socializzazione in ambiente tranquillo e in serata li riconsegnano alle loro famiglie. Insomma, un semiconvitto che consente a quei ragazzi di vivere le giornate in modo davvero sicuro e sereno come probabilmente non sarebbe possibile per loro in altro contesto.
Orbene, a conclusione della raccolta fondi rivenienti dal calendario dialettale di quest’anno, il giorno 19 febbraio 2024, una delegazione del Calannèrie de Vescègghie 2024 si è recata presso Villa Giulia e con un simbolico assegno ha consegnato nelle mani della responsabile della struttura, Suor Chiara, la somma raccolta pari a 925 euro, fatta pervenire concretamente con bonifico. Non molto, ma il gesto è stato apprezzato soprattutto perché a rinunciarvi a favore delle Suore è stata la Cooperativa “Uno Tra Noi”, anch’essa bisognosa e destinataria in passato del beneficio: la solidarietà non ha confini e si esprime in tanti modi.
Alla fine della semplice e significativa cerimonia, Suor Chiara ha ringraziato gli operatori del Calannèrie 2024 e tutti i biscegliesi che con le loro donazioni hanno contribuito a superare il disagio che si era venuto a creare a Villa Giulia.
Ma, a ben vedere, obiettivamente una riflessione va fatta: è la società biscegliese a dover ringraziare le Suore francescane alcantarine perché, in fin dei conti, la loro silenziosa azione educativa per quei ragazzi non fa che rendere migliore l’intera nostra comunità cittadina.
Nicola Gallo
(Curatore del Calannèrie)
Didascalie:
- Da sinistra: Vito Antonino “U Chiazzéire”, Angela Quatela, Suor Chiara, Nicola Gallo, Marianna Preziosa.
- La rappresentazione simbolica della somma raccolta e versata alle Suore Alcantarine