Gestione illecita di materiali inerti provenienti da scavi e demolizione e utilizzo abusivo di suoli pubblici, nei guai una ditta di Bisceglie

La Procura della Repubblica di Trani sta procedendo per i reati di cui agli artt. 256 1° e 3° comma D.lgvo 152/2006 (realizzazione e gestione di discarica abusiva) e illecito amministrativo dipendente da reato ai sensi del D.lgvo 231/2001 (responsabilità degli enti), nei confronti di una impresa di Bisceglie, operante nel settore del recupero di inerti provenienti da demolizione.

All’esito delle complesse attività investigative, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Barletta, il GIP presso il Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto il sequestro preventivo: “impeditivo” dell’intero compendio aziendale per un valore di circa 3,5 milioni di euro; per equivalente di beni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro dell’impresa; nella forma diretta, di risorse finanziarie, dello stesso importo, in capo all’amministratore dell’impresa sottoposta alle indagini.

Tali attività, disposte anche ai sensi del D.lgvo 231/2001, hanno consentito di sottoporre a vincolo reale: diversi rapporti bancari intestati alla società coinvolta e alla persona fisica; le quote societarie e l’intero compendio aziendale, nonché 2 immobili e 56 suoli per circa 10 ettari, situati in Bisceglie, in parte adibiti a discarica abusiva.

La capillare attività investigativa svolta dal predetto servizio di P.G. delle Fiamme Gialle ha consentito di ricostruire l’attività illecita: la società, nell’effettuare una attività di recupero di rifiuti non pericolosi costituiti essenzialmente da scarti di demolizione, in sostanziale assenza di autorizzazione poiché in difformità dal titolo autorizzatorio, incamerava al proprio interno i rifiuti edili ricevuti, senza destinarli al loro effettivo recupero.

L’ingente quantitativo di rifiuti veniva depositato anche su un’area non autorizzata (ex cava), con la conseguente realizzazione di cumuli dell’altezza di 14 metri, ben oltre l’altezza massima di 3 metri, consentita dalla normativa di riferimento. La stessa società, effettuava l’attività di deposito dei rifiuti anche su aree prive di pavimentazione impermeabilizzata, con conseguente dispersione nel sottosuolo (percolamento nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti) e nell’atmosfera di sostanze e particelle (dispersioni eoliche di polveri e frazioni leggere) dannose per la tutela della salute.

Le peculiari investigazioni sono state espletate al fine di tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, in un’ottica di giustizia anche verso le future generazioni, in ossequio all’art. 9 della Costituzione, testimoniando, ancora una volta, l’impegno profuso dalla GdF costantemente impegnata anche nella salvaguardia dell’ambiente per la tutela della salute dell’individuo e della collettività.

Si rappresenta che per il principio della “presunzione di innocenza”, la colpevolezza del-la persona sottoposta a giudizio, in relazione alla vicenda, sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Positivo alla cocaina, arrestato l’automobilista 48enne che ha ucciso Cettina

Guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti il 48enne arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver travolto e ucciso Cettina Antonino, 79 anni, per poi darsi alla fuga senza prestare soccorso. Gli esami tossicologici condotti a seguito del fermo hanno confermato la positività dell’uomo alla cocaina, riscontrando uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto. La […]

Donna di 79 anni investita e uccisa tra Bisceglie e Corato: identificato il conducente

È morta dopo essere stata travolta e trascinata per diversi metri da un’auto mentre attraversava la strada provinciale 34 tra Bisceglie e Corato, in provincia di Bari. La vittima è una donna di 79 anni. Il conducente della vettura, che dopo l’investimento non si era fermato a prestare soccorso, è stato identificato dai carabinieri. L’incidente […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere