Da Spina a Casella e Preziosa: «Sindaco, dacci notizie sul “Garibaldi”»
Insorgono i consiglieri comunali di opposizione al Comune di Bisceglie. Da Casella e Preziosa a Spina la richiesta unanime di conoscere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori al Teatro Garibaldi, ma anche della scuola Monterisi, è rivolta al Sindaco della città e ai membri dell’Amministrazione comunale.
Casella e Preziosa, del movimento “NelModoGiusto” hanno “minacciato” di rivolgersi al Prefetto nel caso in cui entro pochi giorni non venga indetto un Consiglio Comunale monotematico delle questioni. Lo hanno fatto con una lettera inviata al Segretario generale e al Presidente del Consiglio Comunale.
«Purtroppo –scrivono i consiglieri comunali– dobbiamo evidenziare che il gruppo politico #nel modo giusto è ancora in attesa di una convocazione del consiglio comunale delle relative Interrogazioni presentate il 14 novembre 2024 aventi ad oggetto: “tempi di consegna teatro Garibaldi” e “tempi di consegna scuola media Monterisi “. La invitiamo pertanto a predisporre entro e non oltre i 7 giorni la convocazione del consigliò comunale per la discussione delle stesse di notevole interesse per la città. Trascorso questo termine ci duole comunicare che saremo costretti ad informare il prefetto al fine di poter adempiere al nostro dovere istituzionale per cui siamo stati eletti».
Anche il già Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, è intervenuto sulla questione: «Dopo un lungo confronto con “Fiumi di parole” profferite dagli assessori al ramo, non riusciamo ancora a conoscere il termine di consegna dei lavori (sul cartello dei lavori affisso al “Garibaldi” stava scritto 2019), che deve essere obbligatoriamente indicato a pena di sanzioni pesanti. Non e’ dato sapere, poi, perché il sindaco non abbia voluto o non voglia firmare, come ha fatto Napoletano prima e io successivamente, l’autorizzazione in convenzione con i Vigili del fuoco , che fornivano, pagando i diritti di qualche decina di euro, i servizi di prevenzione ad ogni manifestazione. Barletta , come faceva Bisceglie e come fanno il 90 per cento dei Comuni italiani, fa la stessa cosa e il teatro barlettano ha ormai il monopolio teatrale del territorio. E’ perfettamente legittimo e gli altri comuni utilizzano questo sistema più comune, in attesa del perfezionamento dei percorsi burocratici. La scelta di chiudere il teatro per7 anni e’ indifendibile e irresponsabile, stiamo perdendo tutto il turismo “destagionalizzato” e stanno chiudendo ora anche i locali del centro. Intanto , l’amministrazione comunale pensa a far cassa istituendo un’altra tassa, quella di soggiorno, che dovrebbero pagare turisti e albergatori. Ma cosa offriamo da sette anni a questa parte ai turisti??? Degrado, disorganizzazione e nessun evento importante, nessuna piscina o struttura sportiva fruibile, alberi tagliati e parchi chiusi. Qual è la visione culturale di questa amministrazione? A parte eventi come “ libri” e Digithon, che sono frutto di impegni privati, non vedo nessun evento degno di nota partorito dall’amministrazione comunale. Le risposte pervenute finora, nonostante il tentativo da più parti e opinionisti di creare polverone e confusione per nascondere il “(grosso) difetto”, sono come la canzone di MINA: ”parole, parole e parole…solo parole”».