Bisceglie, convocato dopo un anno il Consiglio sul verde pubblico. Spina: «Si poteva evitare la tragedia di Alicia»
A distanza di oltre un anno dall’invio ufficiale via PEC (6 ottobre 2025), è stata finalmente fissata per il 29 ottobre 2026 la discussione dell’interrogazione urgente sul verde pubblico presentata dal consigliere comunale Francesco Spina. Un ritardo che l’esponente di opposizione definisce grave e inaccettabile, sia sul piano regolamentare che su quello umano.
Di seguito la dichiarazione integrale del consigliere comunale Francesco Spina:
«La mia interrogazione del 6 ottobre 2025, trasmessa via PEC agli amministratori comunali con la richiesta di un Consiglio Comunale urgente per prevenire danni alle persone causati dalla possibile caduta di alberi, è stata fissata soltanto per il 29 ottobre 2026. È passato più di un anno: sono stati palesemente violati i regolamenti e i diritti dei consiglieri comunali.
Nel frattempo, una giovane figlia della nostra città ha perso la vita proprio a causa della caduta di un albero in una delle zone che avevo puntualmente segnalato con documentazione fotografica. Subito dopo la tragedia — a conferma di come quell’interrogazione di un anno fa esprimesse una fondata e drammatica preoccupazione per lo stato di abbandono del verde pubblico — sono stati abbattuti centinaia di alberi.
La convocazione dell’assise cittadina con un anno di ritardo riapre in me una ferita profonda, un dolore e un rammarico incancellabili: se le istituzioni fossero state più sensibili e tempestive, forse avremmo potuto salvare la vita della nostra piccola cittadina.
Ciò che mi rattrista maggiormente, tuttavia, è riscontrare la mancanza di umanità in gran parte della classe dirigente locale. Sembra che abbiano già dimenticato la tragedia di Alicia, un dramma che al contrario resta scolpito in modo indelebile nella memoria e nel cuore dell’intera comunità biscegliese.
L’umanità di chi rappresenta le istituzioni è il presupposto di ogni progresso civile e il pilastro fondamentale di qualsiasi vera democrazia. Bisceglie deve ritrovare la generosità e la sensibilità che hanno sempre contraddistinto il suo popolo e che oggi sembrano smarrite. Le istituzioni, unite in tutte le loro componenti, hanno il dovere morale di essere d’esempio.»