La Rete dei Comitati per la Pace di Puglia invita gli organi di informazione alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione regionale contro il piano di riarmo europeo. L’incontro si terrà martedì 25 marzo alle ore 11:00 davanti all’ingresso principale del Policlinico di Bari.
Durante la conferenza stampa verranno illustrati gli obiettivi e le modalità di svolgimento della mobilitazione, che si terrà a Bari sabato 29 marzo, con ritrovo alle 16:30 in Piazza Umberto I.
LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE
La manifestazione nasce dalla crescente preoccupazione per il piano di riarmo europeo, che rappresenta una minaccia alla pace e comporterà conseguenze negative per i prossimi decenni. Il progetto prevede ingenti investimenti nella corsa agli armamenti, sottraendo risorse fondamentali ai servizi pubblici essenziali, come sanità, istruzione, ambiente e welfare.
Contrariamente a quanto affermano alcuni, l’aumento della spesa militare non genera benefici significativi per l’economia europea. Un terzo delle armi acquistate proviene dall’estero, in particolare dagli Stati Uniti, favorendo le economie d’oltreoceano anziché quelle europee. Al contrario, investire nei settori sociali e ambientali avrebbe un impatto ben più positivo sulla crescita e sul benessere dei cittadini.
L’attuazione del piano comporta anche pesanti ripercussioni finanziarie. Sarà probabilmente finanziato tramite nuovo debito, tagli alla spesa pubblica o aumenti della tassazione. Tuttavia, l’accensione di nuovo debito potrebbe mettere in difficoltà i Paesi già fortemente indebitati, con un conseguente aumento dei tassi d’interesse e senza alcuna garanzia di supporto da parte della Banca Centrale Europea. In alternativa, i governi potrebbero optare per ulteriori tagli ai servizi essenziali, aggravando le condizioni di vita dei cittadini.
UN PIANO DANNOSO E INEFFICACE
Oltre a essere dannoso, il piano di riarmo europeo è privo di efficacia. Prevede infatti che ogni Stato destini il 2% del proprio PIL alla difesa senza una reale politica estera e di sicurezza comune. Questo significa sprechi, inefficienze e duplicazioni, senza alcuna garanzia di maggiore sicurezza. La vera priorità dovrebbe essere invece la costruzione di una strategia condivisa, basata sulla cooperazione e non sulla guerra, capace di affrontare le sfide globali in modo solidale e pacifico.
La mobilitazione del 29 marzo ha già ottenuto il sostegno di numerosi gruppi, movimenti, associazioni, organizzazioni sindacali, comunità religiose, forze politiche e amministrazioni locali di tutta la Puglia.
Invitiamo quindi tutti i cittadini, le istituzioni e i rappresentanti della stampa a partecipare alla conferenza stampa del 25 marzo per approfondire i dettagli dell’iniziativa e contribuire a un dibattito fondamentale per il futuro del nostro Paese e dell’Europa.