Nuovo grande Ospedale di Bisceglie, Spina: onorato di aver firmato il Protocollo iniziale nel 2012
«Approvato ieri all’unanimità in consiglio comunale l’atto conclusivo del nuovo grande ospedale del nord barese, il cui protocollo iniziale fu firmato da me come sindaco nel 2012. Il 28 luglio 2025 verrà ricordato come il giorno storico in cui il Comune di Bisceglie ha concluso l’iter procedurale, iniziato nel lontano settembre 2012. 13 anni fa i sindaci del nord barese firmarono un protocollo , firmato anche da me quale sindaco di Bisceglie, che individuò proprio il territorio biscegliese (nella zona adiacente alla 16 bis, a confine di Molfetta) quale sito per la realizzazione del nuovo grande ospedale a servizio dei cittadini del nord barese.
Successivamente alla firma di quel protocollo la Regione Puglia presieduta da Niki Vendola recepì la volontà dei comuni sottoscrittori e la giunta regionale deliberò nello stesso anno 2012 la realizzazione dell’ospedale a Bisceglie , consacrando con una nuova delibera di giunta regionale i criteri di individuazione nel 2014, così individuando definitivamente la città di Bisceglie, nel suo territorio a confine con Molfetta, quale città che avrebbe ospitato il grande ospedale a servizio di tutte le città del nord barese firmatarie del protocollo. Successivamente, il consiglio comunale di Bisceglie deliberò la ratifica del protocollo in consiglio comunale e nella bozza del nuovo pug fu inserita coerentemente, nel 2017, la realizzazione del nuovo grande ospedale nella zona suddetta.
Quella programmazione, così puntuale e articolata, è stata poi portata avanti con attenzione e intelligenza dall’attuale amministrazione Angarano, con il sostegno degli attuali presidente della regione e consiglieri regionali del territorio. Il 28 luglio è stata quindi approvata in consiglio comunale, con l’intervento del commissario straordinario dell’asl BAT dott.ssa Di Matteo, la variante urbanistica propedeutica all’avvio dei lavori. In consiglio con gioia ho sentito di ringraziare coloro che con me sostennero quell’idea che poteva sembrare, all’epoca (2012), velleitaria e che si rivelata invece felice ed opportuna per l’intero territorio del nord barese: in primis il sindaco di Molfetta dell’epoca Antonio Azzolini, gli altri sindaci all’epoca in carica che firmarono il protocollo iniziale, il presidente della Regione dell’epoca Niki Vendola, l’assessore regionale alla sanità di quegli anni Tommaso Fiore, che si confrontò per gli aspetti tecnici anche con il nostro concittadino dott. Tommaso Fontana.
Naturalmente la continuità amministrativa impone di sottolineare i meriti di chi ha continuato egregiamente quell’idea a livello comunale con il sindaco Angarano, la dott.ssa Di Matteo dell’asl BAT e i dirigenti tecnici interessati, nonché l’attuale presidente della Regione Emiliano e gli attuali assessori e consiglieri regionali dei territori interessati, che con tenacia hanno portato a termine il progetto del 2012. La politica porta spesso sofferenza, ma questa volta mi ha dato l’enorme gioia di aver potuto contribuire a tramandare alle future generazioni un’opera essenziale per la salute dei cittadini e per i risvolti socio-economici, che ha visto il mio contributo sostanziatosi sia con la firma del progetto iniziale come sindaco, sia con il voto in consiglio quale consigliere comunale nel momento conclusivo dell’iter procedimentale.
Dopo aver spesso contribuito a rafforzare l’attuale ospedale biscegliese Vittorio Eemanuele II, con la realizzazione del nuovo plesso Don Pierino Arcieri e dei nuovi reparti come la rianimazione, spero che anche con questo impegno per il nuovo ospedale la salute dei cittadini di questo territorio possa trovare identiche risposte in termini di assistenza ed efficienza delle prestazioni sanitarie».