Prepariamo i gommoni anche a Bisceglie?
Le recenti bombe d’acqua che hanno colpito Margherita di Savoia rappresentano un serio campanello d’allarme per la città di Bisceglie, evidenziando l’importanza cruciale del verde urbano nella gestione delle precipitazioni intense.
Il fenomeno delle “bombe d’acqua”, sempre più frequente a causa dei cambiamenti climatici, richiede infrastrutture verdi adeguate per mitigarne gli effetti. Gli alberi e le aree verdi, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nell’assorbimento e nella regolazione del deflusso delle acque piovane, prevenendo allagamenti e danni alle strutture urbane.
Tuttavia, l’attuale amministrazione comunale di Bisceglie sembra muoversi nella direzione opposta. Negli ultimi mesi, si è assistito a un preoccupante processo di sradicamento dei pini lungo diverse strade cittadine, riducendo ulteriormente il già limitato patrimonio arboreo urbano. Questa scelta appare particolarmente miope considerando che il resto del verde pubblico versa in condizioni critiche, con numerosi alberi che deperiscono per mancanza di manutenzione e irrigazione adeguata.
La cementificazione incontrollata, unita alla riduzione del verde urbano, crea una situazione potenzialmente pericolosa. In caso di precipitazioni intense, le superfici impermeabili non riescono a gestire efficacemente il deflusso delle acque, aumentando il rischio di allagamenti e danni alle infrastrutture.
È necessario un cambio di rotta immediato nella gestione del verde pubblico a Bisceglie. L’amministrazione dovrebbe investire nella piantumazione di nuovi alberi, nella manutenzione dell’esistente e nella creazione di aree verdi che possano fungere da “spugne naturali” durante gli eventi meteorologici estremi. Solo così si potrà garantire una maggiore resilienza della città di fronte alle sfide climatiche future.
MAURIZIO RANA