Legambiente Puglia, cordoglio per morte Alicia, governare verde con metodo scientifico
“Di fronte alla morte della giovanissima Alicia Amoruso, il primo sentimento è il cordoglio. Siamo vicini alla famiglia, agli amici, alla comunità scolastica e all’intera città, colpita da un dolore immenso. Su quanto accaduto sarà necessario fare piena chiarezza, accertando con rigore fatti, dinamica ed eventuali responsabilità”. Lo afferma Legambiente Puglia sulla morte della dodicenne di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, schiacciata ieri da un albero, un pino di tronco grosso, caduto nei pressi della scuola media ‘Monterisi’ frequentata dalla vittima, durante una tempesta di vento. “Proprio per rispetto verso questa tragedia, respingiamo ogni tentativo di strumentalizzazione”, aggiunge l’organizzazione ambientalista. “Dobbiamo, anzi, alla famiglia rispetto e doveroso silenzio per la tragica morte della giovanissima Alicia. Difendere gli alberi, però, da abbattimenti immotivati non è in contraddizione con la richiesta di controlli, monitoraggi, manutenzione e sostituzioni quando necessarie. Significa chiedere che ogni decisione sia fondata su censimenti, perizie, pianificazione e competenze tecniche, non sull’emergenza, sull’improvvisazione o sulla propaganda. Le richieste avanzate per Bisceglie – spiega Legambiente – non nascono oggi e non riguardano solo questa città. Sono le stesse che da anni Legambiente porta avanti in tutta la Puglia: censimento del patrimonio arboreo, regolamenti comunali del verde, piani comunali del verde, monitoraggio costante, manutenzione corretta, prevenzione del rischio, rinnovo programmato delle alberature, risorse adeguate e personale formato”.
“È la stessa impostazione che il quadro normativo regionale oggi indica come necessaria, prevedendo strumenti obbligatori di pianificazione, gestione e monitoraggio del verde urbano. Il punto, quindi – sostiene Legambiente Puglia – è amministrare il verde urbano con metodo scientifico. In una fase in cui gli eventi estremi sono sempre più frequenti, la gestione del verde non può essere episodica né affidata all’emotività del momento. Ecco perché il nuovo quadro normativo regionale va esattamente in questa direzione. La sicurezza si costruisce con buona amministrazione, non con il taglio indiscriminato. Gli alberi non sono un arredo sacrificabile alla prima polemica. Sono infrastrutture verdi essenziali – evidenzia – per ridurre il calore urbano, assorbire acqua piovana, migliorare la qualità dell’aria, aumentare il benessere delle persone e rendere le città più vivibili e resilienti. Ma proprio perché sono una cosa seria, vanno governati con competenza, continuità e risorse adeguate. La tragedia di Bisceglie deve servire a questo: a pretendere più cura, più pianificazione, più prevenzione. Non più slogan, non più scorciatoie, non più strumentalizzazioni”.