«Il comune di Bisceglie ha reagito alla morte di Alicia procedendo in poche ore alla più grande mattanza di alberature mai vista.
È in corso una strage indiscriminata di alberi in tutte le scuole della città senza alcuna verifica delle loro condizioni di salute né programmazione di nuove piantumazioni.
I cittadini che avevano chiesto le dimissioni dell’amministrazione per incompetenza dopo la tragica morte di Alicia hanno avuto come risposta l’eliminazione del verde pubblico.
Oltre il danno la beffa.
Una risposta isterica, psicotica che arriva dopo 8 anni di incuria non solo del verde ma anche dell’igiene della città.
La morte di Alicia ha svegliato il mostro dormiente: dopo anni di abbandono degli alberi a se stessi, da ieri abbattimenti a tappeto.
Noi ci dissociamo apertamente da questa follia.
Il verde è un patrimonio che va curato nel tempo, gli alberi devono essere oggetto di monitoraggi e manutenzioni ordinarie e solo in casi eccezionali vanno sostituiti, mai eliminati.
Aggiungiamo che essendo questo il periodo delle nidificazioni, oltre ad uccidere gli alberi si stanno ammazzando passeriformi come cardellini e cinciallegre, rapaci notturni e altre specie tutte protette dalla legge 157/92 che punisce chi distrugge nidi e nidiacei.
Ma purtroppo in questa città il buon senso è andato perduto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti…».
Lo scrive in un post sui social il Wwf Centro Recupero Tartarughe Marine Molfetta.