Mallardi (ex Consigliere comunale e dirigente partito Pd): Una sconfitta dei “lungimirandi politici”
Nicola Mallardi, ex Consigliere comunale e dirigente del Partito Democratico, ha recentemente acceso il dibattito politico a Bisceglie con un post che non lascia spazio a fraintendimenti. Lanciando una dura critica ai cosiddetti “lungimiranti politici” che tre anni fa sostennero l’ingresso del PD in Amministrazione, Mallardi ripercorre una vicenda di scelte politiche controverse e risultati deludenti.
Tre anni fa, dopo la pesante sconfitta elettorale, furono in pochi a opporsi all’idea di entrare nell’esecutivo cittadino. Mallardi, tra questi, motivò il dissenso sia sul piano politico che per coerenza. La convinzione era chiara: un ingresso forzato, fatto “a tutti i costi”, sarebbe stato controproducente. Eppure, nonostante la bocciatura iniziale, il partito tornò a sedersi al tavolo del governo locale, spinto proprio da quei dirigenti che oggi ammettono di aver sbagliato.
L’esperienza amministrativa del PD fu segnata da una presenza puramente numerica, più utile a valorizzare le ambizioni personali di alcuni esponenti provinciali e nazionali che a incidere concretamente sulle decisioni della città. Come sottolinea Mallardi, gli assessori e i capigruppo del partito si sono trovati spesso in difficoltà, incapaci di imprimere una reale svolta politica o di mantenere fede a quel programma condiviso che, nel tempo, è stato progressivamente snaturato fino a perdere anima e coscienza di sinistra.
Ora che la situazione politica di Bisceglie sembra precipitare verso una nuova fase di instabilità, Mallardi invita a un serio mea culpa. È tempo, secondo lui, che il PD apra un dibattito sincero e costruttivo, se ancora ne è capace, per riflettere sulle scelte passate e provare a recuperare credibilità e forza politica prima che inizi un definitivo “fuggi fuggi”.
