Tari a Bisceglie, Naglieri: «Porta a porta al 20%. I cittadini fanno il 40%. Servono più controlli su 14 milioni»

Le bollette TARI continuano a pesare sulle famiglie biscegliesi. Per fare piena luce sul servizio rifiuti affidato a TEKNOSERVICE S.p.A., il Consigliere Comunale Giovanni Naglieri del Gruppo Sinistra Italiana ha presentato in questi giorni una richiesta di accesso agli atti al Comune di Bisceglie.

Un servizio che costa ai cittadini quasi 14 milioni di euro l’anno, con un aumento di circa 800mila euro già registrato e con il rischio di un ulteriore incremento del PEF, ove dovessero configurarsi le peggiori prospettive, di quasi 1 milione per il prossimo anno.

“Occorre evidenziare l’assoluta assenza di programmazione politica per intervenire sulla diminuzione della TARI” dichiara Naglieri. “Senza interventi concreti, per il 2027 rischiamo rincari del 10-15% sulle tariffe. E a questo potrebbe aggiungersi l’ecotassa regionale nel caso non venga raggiunta la soglia minima del 65% di raccolta differenziata”.

Nel merito, Naglieri evidenzia dati che a suo giudizio sono “scandalosi”. “*La raccolta differenziata a Bisceglie si attesta al 60%. Di questo, circa il 40% proviene dai conferimenti diretti dei cittadini ai 2 CCR e alle 5 isole ecologiche. Il porta a porta eseguito da TEKNOSERVICE presso utenze domestiche e commerciali contribuisce solo per il restante 20%. È evidente che il grosso del risultato lo fanno i cittadini”.

Altrettanto grave, secondo il consigliere, è il tema dei controlli. “Un servizio da 14 milioni di euro viene affidato alle verifiche ufficiali di 3 figure: Il Dirigente, il funzionario e il DEC. È di tutta evidenza l’insufficienza operativa e gestionale di un ambito in cui servirebbe una task force di almeno 10-12 unità, tra specialisti e pubblici ufficiali, con il coinvolgimento di Vigili Urbani e Guardie Ambientali, per effettuare controlli fisici e documentali reali ed inopinati”.

Con l’accesso agli atti, Naglieri chiede di visionare: il PEF 2024-2025 e la validazione AGER Puglia; la rendicontazione dei ricavi CONAI, Corepla, Coreve e Comieco, il resoconto delle attività del DEC; i verbali degli Ispettori Ambientali e tutti i controlli su personale, mezzi e piattaforme.

“Sinistra Italiana non fa una battaglia ideologica. E’ un dovere istituzionale. I cittadini pagano e hanno diritto a sapere dove vanno i loro soldi e se il gestore rispetta gli impegni contrattuali.

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