Bisceglie Capitale del Libro, la nota dell’associazione Borgo Antico
Gentile Direttore,
ho appreso dalla stampa dell’iniziativa intrapresa da due consiglieri comunali che propongono di candidare Bisceglie a Capitale del Libro 2028, il cui obiettivo, come cita il MIC, è quello di favorire progetti, programmi e attività per la promozione della lettura, intesa anche come strumento a sostegno delle comunità in termini di coesione e inclusione sociale e per lo sviluppo della partecipazione pubblica.
Pertanto i consiglieri chiedono “l’immediata istituzione di un Comitato Promotore Scientifico che includa scuole, associazioni, presìdi del libro e realtà private per scrivere insieme un dossier vincente”. Di questo non posso che esserne felice, ma avverto il dovere civile di esprimere il mio punto di vista essendo chiamata in causa l’associazione che presiedo. Un titolo di tale portata non si conquista con la sommatoria di eventi di successo ma le associazioni culturali e gli attori chiamati in causa nell’articolo pubblicato dalla Sua testata, devono essere inclusi ex ante in questa progettualità che è alla base della candidatura e non essere considerati semplici esecutori o partner da considerare a cose fatte poiché essi rappresentano il vero “welfare culturale” direi quotidiano della nostra città.
A tal proposito ritengo doveroso precisare che il percorso di riconoscimento della Book Town, che è cosa diversa dalla candidatura a Capitale del Libro, è stato già avviato dall’Associazione Borgo Antico. Se, come rappresentante dell’associazione, fossi stata informata prima della pubblicazione dell’articolo avrei certamente fornito indicazioni in merito.
Sottolineo che l’Associazione Borgo Antico non si sottrarrà mai ad ogni iniziativa e mozione che promuova lo sviluppo della cultura e della lettura a Bisceglie, da qualsiasi parte politica provenga. Mettiamo a disposizione della città il nostro know-how per un progetto coordinato e concreto.
Concludo, senza volontà di polemica alcuna, con l’auspicio che simili iniziative nascano da una preventiva condivisione e siano espressione di una città unita per raggiungere un obiettivo comune che non potrà avere che benefiche ricadute su tutta la nostra comunità.
Alessandra Di Pierro
Presidente di Associazione Borgo Antico