Allarme igienico-sanitario all’isola ecologica di via Padre Kolbe

L’isola ecologica in via Padre Kolbe costituisce un vero pericolo per i cittadini che abitano nella zona. Costituisce un pericolo anche per i bambini che giocano nel parco adiacente. Perchè?  Date un’occhiata alle condizioni in cui viene tenuta.

L’«isola» emana cattivi odori, non è sgomberata con sistematicità dei rifiuti e se malauiguratamente dovesse essere soggetta ad un incendio, i primi soccorritori non potrebbero essere di grande aiuto in quanto nè al suo interno nè nei suoi pressi sono installati estintori.

Riteniamo che gli amministratori comunali debbano redarguire l’azienda che si occupa del servizio, sollecitandola ad intervenire al più presto per la risoluzione di quest’altro grave problema di natura tanto igienica quanto sanitaria. Ma anche di sicurezza. E se non sa da dove iniziare, si faccia una passeggiata nelle isole ecologiche delle vicine città do Monopoli e Putignano.

P.R.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Appello familiari dello scomparso Racanati nel crollo sul Trigno, ‘basta attese’

“Perché aspettare ancora se è tutto pronto? Il 5 giugno sono state trovate masse ferrose nel fiume Trigno riconducibili forse all’auto di mio fratello Mino. Prima attendiamo la burocrazia, poi saltano fuori gli ordigni bellici e passa altro tempo per trovare una ditta specializzata per dragare il fiume. Ad oggi è ancora tutto fermo”. Nuovo […]

Cede il cemento in via Fragatella, a rischio l’incolumità dei cittadini

Qualche giorno fa, via Fragatella è stata teatro di un incidente che ha messo in evidenza la pericolosità del manto stradale in cemento presente lungo questa arteria. Proprio all’esterno di un esercizio commerciale, il pavimento ha ceduto improvvisamente causando la caduta di una turista francese che stava cenando nelle vicinanze. Fortunatamente, la donna ha riportato […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere