Rifiuti, carta che vince e carta che perde: Casella tira fuori due determine. E’ caos.

Gianni Casella scova due determine dirigenziali al limite del contradittorio e chiede chiarezza.

Andiamo per ordine e cerchiamo di sintetizzare quanto accaduto.

Siamo nel settore dei rifiuti. Il 10 marzo il Dirigente responsabile della Ripartizione Ambiente-Demanio-Patrimonio “Ciclo integrato dei rifiuti”, firma una determina con la quale chiarisce di aver individuato all’interno dell’organico comunale una persona «che dispone di preparazione tecnica e competenza professionale idonee ad assolvere alle funzioni di direttore dell’esecuzione del servizio di Igiene Urbana (…)». Abbiamo un nome: l’Ing. Andrea Ricchiuti. E abbiamo un vantaggio: questa operazione non comporta costi sulla collettività.

Però lo stesso Dirigente, il 13 giugno scorso, con altra delibera analoga alla precedente, incarica un collaboratore esterno, al costo (a carico della collettività) di 5000 euro per il periodo compreso tra i mesi di luglio e settembre.

Ma quello che ci sembra strano e sulla qual cosa Casella chiede maggiori chiarimenti, è la motivazione con la quale viene scelto il nuovo soggetto, incaricato del servizio. Nella determina, infatti si legge: «(…) nell’ambito del Servizio Comunale del ciclo integrato dei rifiuti, nè in Altre ripartizioni di questo Ente, vi sono dipendenti di specifiche capacità tecnico-professionali per assolvere alle funzioni di Direttore dell’esecuzione di un contratto particolarmente complesso e specialistico quale è quello per la gestione dei servizi di igiene urbana (…)».

In pratica che Ricchiuti lavori presso gli uffici del Comune, che questi abbia competenze in materia, e che possa ricoprire questo ruolo gratuitamente, di tutto questo non si ha più traccia.

«Io non capisco. -dichiara Casella- Il 10 marzo nel nostro Comune era possibile individuare dipendenti che avessero tali requisiti e veniva nominato l’ing. Ricchiuti, pescato dal personale della V ripartizione. Cui sembrava avere le competenze professionali per questo incarico, tanto da riceverlo, e a costo zero per la comunità biscegliese».

«Poi – conclude il consigliere comunale Casella – improvvisamente, come da determina n.44 del 13 giugno 2017, si rileva l’inesistenza di figure professionali per ricoprire lo stesso incarico. Al punto che questo lavoro viene affidato ad un tecnico esterno. E a pagamento. Boh, spiegatemi in parole povere il perché,  io non l’ho capito. Questo sembra essere il gioco di “carta che vince carta che perde”».

 

Maurizio Rana

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