28 Luglio 2010, per non dimenticare Pierdavide De Cillis

Pierdavide De Cillis aveva 33 anni. Era caporalmaggiore, biscegliese. Sposato con Katia De Lucia, aveva un figlio e al momento dell’incidente sua moglie era in attesa di un altro bambino che, alla nascita, avrebbe preso il nome del suo papà.

Lo vogliamo ricordare con le parole di Napolitano, allora Presidente della Repubblica, quando lo ha insignito della Medaglia d’Oro al valor Militare alla Memoria, che ha consegnato alla moglie del De Cillis:

Giovane volontario dalle straordinarie qualità umane e professionali, in missione di pace in Afghanistan come operatore addetto alla bonifica degli ordigni esplosivi improvvisati, pur in turno di riposo, appreso del rinvenimento di un artifizio in un villaggio, senza esitazione si offriva per effettuarne il disinnesco.

Durante tale operazione, dopo aver contribuito a disarticolarlo, avvertito dal capo nucleo della presenza di una seconda trappola esplosiva e dell’imminente pericolo, esponendosi a manifesto rischio della vita e anteponendo l’altrui incolumità, alla propria, faceva scudo con il corpo all’ufficiale responsabile della raccolta delle prove legali presente sul posto, salvandolo dagli effetti dell’esplosione e andando incontro alla morte. Fulgido esempio di coraggio e altruismo ispirati alle migliori tradizioni dell’Esercito. Fulgido esempio di coraggio e altruismo ispirati alle migliori tradizioni dell’Esercito.

ONORE A TE

Herat (Afghanistan), 28 luglio 2010.

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