Diffamazione Boccia, Napoletano: «Condannato senza un contraddittorio. La sentenza sarà impugnata»

«Il decreto di condanna emesso dal Gip di Trani, Dottoressa Volpe, su querela dell’On.Boccia, è stato davvero sorprendente, anche perché intervenuto senza contraddittorio». Esordisce così il Presidente del Consiglio Comunale, Franco Napoletano all’indomani della decisione del Giudice del Tribunale di Trani.

Come scrivevamo stamane, la politica nostrana non è riuscita a restare sul campo della dialettica, pur a scontro duro. Ma si è dovuta spostare nel campo giudiziario, dietro denuncia presentata dal parlamentare Boccia.

«Tra l’altro -racconta Napoletano-, l’archiviazione, precedentemente intervenuta, in seguito ad una querela dell’avv. Bartolo Cozzoli, a cura del Gip Dottoressa Schiralli dello stesso Tribunale di Trani, molto bene motivata, ha riguardato anche la vicenda del manifesto cui alludeva il Boccia».

«Il decreto di condanna -prosegue il Presidente del Consiglio Comunale-, che, peraltro, prevede una multa, pena sospesa, è stato da me prontamente impugnato, con mandato conferito all’Avv. Leonardo Ciocia. Il manifesto “incriminato”, che non è affatto dimostrato che sia stato scritto da me, peraltro, contiene giudizi politici ed espressioni che sono poca cosa rispetto a quello che si legge e si scrive ogni giorno nei rapporti tra esponenti politici. L’On.Boccia, tra l”altro, non mi risulta che abbia querelato il settimanale L’Espresso, che aveva scritto anche di peggio sul suo conto. L’On.Boccia ha voluto spostare sul terreno giudiziario ciò che doveva rimanere sul terreno politico. La cosa, come si può comprendere, non può certamente intimidirmi. Sono estremamente fiducioso che la “condanna” possa essere pienamente ribaltata in sede di impugnazione, come insegna la giurisprudenza consolidata in materia».

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