Se anche Silvestris se ne va a sinistra…

All’indomani dell’ufficializzazione di Franco Napoletano a candidato Sindaco, le pedine sullo scacchiere delle imminenti Comunali sembrano allinearsi. Mancano solo i “piccoli”, ma importanti, dettagli. Del genere: conoscere se la squadra che fa capo all’ex primo cittadino Spina sosterrà questa candidatura sin dal primo turno, sacrificando sull’altare dell’ufficio di Gabinetto Vittorio Fata.

Non sappiamo ancora se gli stracci in casa M5S siano volati (a Bisceglie vi sono due “famiglie” di seguaci grillini, separati in casa) e se la discussione finale abbia portato ad una pace e a un’unità che potranno convergere su una sola candidatura a Sindaco.

Nè sappiamo se Miscioscia, che nei giorni scorsi ha ufficialmente spodestato Rocco Prete dalla leadership cittadina della Lega, sarà in grado di presentare una lista del suo movimento, rifiutandosi di pensare che possa seguire il suicidio che intende fare la sua coalizioni politica cittadina di appartenenza. O, peggio, se sarà in grado di proporre una candidatura a Sindaco da parte del suo movimento, a destra, dove all’orizzonte pare vi sia il vuoto assoluto, considerando le ultime notizie che si apprendono da “Bisceglie 2018”, che fa capo a Silvestris, che vorrebbero una rinuncia a partecipare alla competizione elettorale in prima linea e che sposerebbe le cause di Angelantonio Angarano, ex Pd oggi in un movimento civico.

Nell’epoca in cui mentre si hanno i busti di Mussolini sul comodino della camera da letto ci si ritiene offesi se un Sindaco uscente ci attribuisce la patacca di “fascista”, tanto da spingerci a querelarlo per diffamazione, tutto è concesso. Anche passare da destra a sinistra, dalla sera alla mattina.

E’ politicamente imbarazzante prendere atto dell’esodo di questi ex missini che negli ultimi dieci anni (dal Senatore Amoruso a Enzo Di Pierro, fino al nipotino della bandiera cittadina di quel partito degli anni ’70, Vincenzo Arena, che sembra aver sposato le politiche di Beppe Grillo) hanno persorso un lunghissimo cammino, da Levante a Ponente.

Nell’are “moderata”, da questa mattina, ci sono solo Gianni Casella e Tonia Spina, che mai sono stati di destra fino ad oggi, ma da sempre di centro. Amen.

MAURIZIO RANA

 

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