Un’economia a misura di famiglia: sintesi del convegno tenutosi a Palazzo Tupputi

In che modo si può rianimare l’economia e l’ attività produttiva locale? Attraverso una moneta alternativa che puo’ essere utilizzata solo in quella determinata area alla quale ha aderito l’amministrazione comunale. I cittadini cosi’ potranno comprare solo in quel territorio, a beneficio degli esercizi commerciali del posto.

Questo sistema e’ gia’ utilizzato con successo in Inghilterra nella citta’ di Bristol dal 19 Settembre del 2012. La moneta alternativa alla sterlina viene chiamata Bristol Pound. E’ la soluzione proposta dall’ Avv. Davide Storelli, direttore del dipartimeto di economia dell’ Universita’ Popolare del Matese e Docente presso l’ Universita’ Internazionale delle Nazioni Unite, sede Europea di Roma. Le sue ricerche sono state spiegate a Bisceglie presso Palazzo Tupputi durante il convegno dal titolo:

“Un’ Economia a Misura di Famiglia”. L’ economia attuale si e’ specializzata nel godimento del benessere inviduale, ma pratica largamente lo sfruttamento dei legami familiari. Papa Francesco.

 

All’ incontro era presente il Sindaco Vittorio Fata che ha ringraziato Storelli per i suoi studi di economia che possono essere utili per l’amministrazione. Non e’ stato un caso se tra il pubblico era presente anche l’ assessore al bilancio Vincenzo Valente.

L’ architetto Pierpaolo Sinigaglia, Presidente del Rotary Club di Bisceglie, ha presentato un breve filmato sui progetti del Rotary, da sempre impegnato in opere di beneficenza. Per questo si vuole convogliare tutte le Associazioni, in modo che si possano ottenere dei risultati a vantaggio degli altri. Un piccolo gesto nella nostra vita quotidiana, puo’ dare un risvolto nella nostra societa’.

 

“La parola economia deriva dal greco oikos ( casa o famiglia) e nomos (norme) ossia le norme di gestione familiare. Ha dichiarato Mimmo Quatela Presidente del “ Comitato Progetto Uomo”. “Nonostante la famiglia sia riconosciuta dalla nostra carta costituzionale, dove la Repubblica agevola la formazione delle nuove famiglie, con l’attuazione di provvedimenti legislativi e amministrativi, nella realta’non seguono i fatti con sostegni strutturali alle stesse. Oggi chi ha figli rischia di impoverirsi. Il Comitato Progetto Uomo, attraverso i centri d’aiuto di Bisceglie, Barletta , Andria e Trani puo’ confermare quanto sia drammatico questo aspetto”.

 

L’ avv. Storelli non a caso dedica il suo principale saggio denominato “ Alchemy- moneta, valore, rapporto tra le parti” a tutti i bambini mai nati a causa di difficolta’ economiche, i cui risultati degli studi e ricerche in ambito economico e monetario, sono confluiti in una piattaforma per monete complementari operativa su internet all’ indirizzo www.pecuswap.com che si propone di rianimare le economie locali aumentando la circolazione di beni e servizi tra gli associati. Ha costituito un gruppo di lavoro su facebook, intitolato: “Amici di Shylock” dove contribuiscono i piu’ preparati e liberi ricercatori su tematiche economiche e monetarie e condotto una rubrica settimanale in diretta su salvo5puntozero.tv intitolata “ Il valore della moneta”.

Le sue ricerche nascono come soluzione alle scelte politiche del Governo che ha erogato oltre 3 milioni di euro per le istituzioni finanziarie anzicche’ alle famiglie alle quali e’ stato detto che non vi erano finanziamenti.

Purtroppo il costo per procurarsi la moneta, grava sulla comunita’, per questo lo stato tassa i cittadini. Questo profitto viene chiamato “ signoraggio” Ci sono stati dei precedenti nella storia di politici che hanno tentato di togliere la moneta alle banche per ridarla al popolo, Lincon Kennedy e Moro.

Lo statista pugliese, emise biglietti di Stato a corso legale, senza necessita’ di chiedere banconote in prestito. Per evitare cio’ durante il governo di Aldo Moro vennero emesse le 500 lire, lo stato ottenne i profitti derivanti dalle emissioni monetarie che prima di quella esperienza venivano incamerati dalle Banche Centrali che stampavano le banconote a costo di stampa e le fornivano al governo chiedendone in cambio Titoli di Stato, pari all’ intero valore delle banconote emesse. Moro infatti, emise 500 miliardi lire negli anni 70 in biglietti da 500 lire. Non erano stampati dalla Banca d’Italia ma dal poligrafo dello Stato, miliardi che erano moneta senza debito.

Antonella Salerno

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